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Perchè è fallita la ripresa verde post-pandemia. Report Ember

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Le emissioni di anidride carbonica del settore elettrico globale hanno superato i livelli pre-pandemia raggiungendo livelli record nella prima metà del 2021 – Rapporto Ember

L’aumento della domanda globale di elettricità ha superato la crescita dell’elettricità pulita, che ha portato a un aumento dell’energia da carbone, aumentando le emissioni di CO2. Questo in estrema sintesi il risultato dell’ultima ricerca del think tank ambientale londinese Ember.

EMISSIONI CO2 DA ENERGIA ELETTRICA +5% NELLA PRIMA META’ DEL 2021

Le emissioni di anidride carbonica del settore dell’energia elettrica globale sono dunque tornate sopra i livelli pre-pandemia, raggiungendo livelli record nella prima metà del 2021, aumentando del 12% dai minimi registrati nel primo semestre del 2020. In particolare, le emissioni sono risultate superiori del 5% rispetto ai livelli pre-pandemia del primo semestre del 2019.

DOMANDA MONDIALE ENERGIA ELETTRICA +5% RISPETTO LIVELLI PRE-COVID

Anche la domanda mondiale di energia elettrica è aumentata del 5% nella prima metà del 2021 rispetto ai livelli pre-pandemia, soddisfatta principalmente da energia eolica e solare (57%) ma anche un aumento dell’energia a carbone ad alta intensità di emissioni (43%) che ha causato l’aumento delle emissioni di CO2.

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Il gas è rimasto pressoché invariato, mentre l’idroelettrico e il nucleare hanno registrato una leggera flessione. Per la prima volta, l’eolico e il solare hanno generato oltre un decimo dell’elettricità globale e hanno superato la generazione nucleare.

FALLITA LA RIPRESA VERDE POST-PANDEMIA

Nessun paese ha ancora raggiunto una vera “ripresa verde” per il proprio settore energetico, con cambiamenti strutturali sia nella maggiore domanda di elettricità che nelle minori emissioni di CO2 del settore energetico, segnala la ricerca Ember.

EMISSIONI CO2 SU BASE GEOGRAFICA

Diversi paesi, tra cui Stati Uniti, UE, Giappone e Corea, hanno ottenuto emissioni di CO2 nel settore energetico inferiori rispetto ai livelli pre-pandemia – con l’eolico e il solare che hanno sostituito il carbone – ma solo all’interno di un contesto in cui la crescita della domanda è risultata debole.

Anche i paesi con una crescente domanda di elettricità hanno registrato emissioni più elevate, poiché la produzione di carbone è aumentata così come l’energia eolica e solare. Questi paesi della “ripresa grigia” sono per lo più in Asia: Cina, Bangladesh, India, Kazakistan, Mongolia, Pakistan e Vietnam.

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EMBER PREOCCUPATA PER LA CINA

La Cina ha bisogno di accelerare urgentemente la sua transizione all’elettricità, sottolinea l’analisi di Ember. La domanda di elettricità del paese asiatico è aumentata del 14% dal primo semestre del 2019 al primo semestre del 2021, avvicinandosi ai livelli pro capite dell’UE.

Oltre i due terzi (68%) sono stati soddisfatti dall’energia a carbone e il resto da eolico e solare (29%). La Cina è stata responsabile del 90% dell’aumento mondiale della domanda di elettricità e del 43% dell’aumento mondiale di energia eolica e solare durante questo periodo. Ha aggiunto più energia da carbone (+337 TWh) rispetto alla produzione totale di carbone dell’UE nel primo semestre-2021. Di conseguenza, la quota della Cina nella produzione globale di carbone è passata dal 50% nel 2019 al 53% nel primo semestre del 2021.

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