Scenari

Perché la transizione energetica farà bene alle piccole compagnie petrolifere indipendenti

petrolio

L’incertezza che circonda il petrolio, a seguito del calo della domanda nel 2020 e la pandemia di Covid-19 hanno spinto i principali produttori di petrolio a investire in nuove tecnologie


C’è sempre più margine di crescita per i piccoli produttori di petrolio indipendenti soprattutto nel decennio fino al 2030. Ciò grazie al fatto che le major stanno concentrando i loro sforzi sulle rinnovabili.

COSA DICONO I ‘PICCOLI’

Secondo Paul Blakeley, amministratore delegato di Jadestone Energy “non sarà la Shell o la BP l’ultima in piedi nel settore del petrolio e del gas … Saranno i piccoli indipendenti”, ha detto al Financial Times.

Le ragioni sono presto dette: l’incertezza che circonda il petrolio, a seguito del calo della domanda nel 2020 e la pandemia di Covid-19 hanno spinto i principali produttori di petrolio a investire in nuove tecnologie e alternative rinnovabili prima del previsto per stare al passo con le tendenze del mercato. Tuttavia, Jadestone Energy, che impiega 220 dipendenti e produce 10.000 barili al giorno, prevede che questo passaggio aprirà maggiori opportunità per i piccoli produttori. Blakeley spera di produrre tra i 50.000 e i 75.000 b/g nei prossimi cinque o dieci anni.

Sebbene la domanda di petrolio sia diminuita nel 2020, è probabile che aumenti rapidamente in alcune parti del mondo nel prossimo decennio. Ad esempio, la regione Asia-Pacifico potrebbe vedere un aumento della domanda del 25% entro il 2040 rispetto al 2019 secondo le previsioni, riferisce Oilprice.

Questa domanda, tuttavia, potrebbe spostarsi dal principale importatore di petrolio del mondo, la Cina, all’altro gigante del sud-est, l’India. La domanda indiana è destinata ad aumentare fino a 5,8 milioni di barili al giorno entro il 2040, secondo un report Opec.

PIONEER NATURAL RESOURCES HA ACQUISITO PARSLEY ENERGY

Anche altri indipendenti più grandi hanno fatto notizia questo autunno. In ottobre, Pioneer Natural Resources ha acquisito Parsley Energy per 7,6 miliardi di dollari, debito incluso. Ciò rende Pioneer il più grande produttore indipendente di petrolio e gas nel bacino del Permiano. Avendo lavorato insieme in precedenza, la fusione prevede risparmi significativi e una maggiore pressione sulle autorità di regolamentazione della regione. Lavorando nel bacino del Permiano, il giacimento petrolifero più prolifico al mondo con una produzione di 558.000 b/g equivalenti, Pioneer spera di superare la crisi del Covid-19.

Gli indipendenti, grandi e piccoli, stanno mostrando all’industria petrolifera, insomma, di riuscire a superare la tempesta e di poter crescere entro il prossimo decennio.