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Perù, nuovo governo sensibile alla protezione ambientale

Perù

I nuovi progetti ambientali per il Perù del premier Guido Bellido e del presidente Pedro Castillo

Il Perù è un “paese minerario”, ha affermato il premier Guido Bellido riconoscendo però che con la nuova amministrazione le aziende dovrebbero investire di più nel miglioramento delle relazioni con le comunità locali e nella protezione ambientale.

BELLIDO INTENDE  NAZIONALIZZARE I SETTORI INDUSTRIALI CHIAVE DEL PERU’

In un’intervista esclusiva a Reuters, il primo ministro peruviano ha dichiarato che lo Stato ha intenzione di entrare nel capitale delle aziende attive in settori chiave come il gas naturale e nuovi progetti idroelettrici, dopo decenni in cui la nazione andina si è concentrata sulla privatizzazione delle aziende di Stato.

Bellido insieme al neo presidente Pedro Castillo, il quinto in cinque anni, sembra intenzionato a partecipare alla transizione ecologica in atto nelle principali potenze mondiali, dichiarando di non essere affatto preoccupato per l’ostacolo del Congresso guidato dall’opposizione.

PERU’: GLI OBIETTIVI DEL NUOVO GOVERNO SULL’AMBIENTE

Il premier peruviano si è posto molti obiettivi, tra questi un maggior coinvolgimento delle società con le comunità in cui operano ma anche più investimenti nella protezione dell’ambiente.

Durante la campagna presidenziale di Castillo, Bellido ha accusato l’impresa privata di “saccheggiare” la ricchezza della nazione e ha detto che avrebbe cercato di nazionalizzare i progetti minerari di gas naturale, oro, argento, uranio, rame e litio, assicurando in seguito che l’investimento privato sarebbe stato in ogni caso rispettato.

BELLIDO: GAS NATURALE NECESSITA PARTECIPAZIONE STATO. CAMISEA SOTTO I RIFLETTORI

Lo Stato, ha confessato a Reuters nell’intervista, avrà comunque un certo grado di partecipazione nelle industrie chiave. “La nostra sensazione è che i settori strategici debbano essere nelle mani del governo”, ha dichiarato Bellido, aggiungendo: “Secondo me, il gas naturale è una risorsa strategica e necessita della partecipazione del governo (anche) come nuovi progetti idroelettrici di grandi dimensioni”.

Riflettori puntati dunque soprattutto sul consorzio Camisea, il più grande produttore di carburante in Perù, guidato dall’argentina Pluspetrol con quote di minoranza della coreana SK Group, Hunt Oil e Repsol SA.

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