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Otto paesi esentati dalle sanzioni petrolifere all’Iran

iran nucleare

Restrizioni Usa a 50 banche e 200 persone di nazionalità iraniana. Tra i paesi che potranno continuare a fare affari con Teheran c’è anche l’Italia

Prendono il via ufficialmente oggi le sanzioni degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran e in particolare contro il settore energetico – in primis l’export petrolifero – e quello bancario come strategia di repressione dell’amministrazione Trump nei confronti della Repubblica Islamica.

OTTO PAESI ESENTATI PER NON DESTABILIZZARE IL MERCATO DELL’ENERGIA

IranMalgrado l’avvio delle sanzioni, gli Stati Uniti hanno fatto sapere che ci saranno delle deroghe a Cina, India, Italia, Grecia, Grecia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Turchia per facilitare la loro transizione dal greggio iraniano ed evitare di destabilizzare il mercato dell’energia. A confermarlo è stato lo stesso Segretario di Stato americano Michael Pompeo.

NUMERO TOTALE DI OBIETTIVI LEGATI ALL’IRAN A QUOTA 900

Più di 700 entità sono state prese di mira, molte per la prima volta. Pompeo e il segretario del Tesoro Steven Mnuchin hanno riferito ai giornalisti presenti a Washington che la lista include 50 banche iraniane, 200 persone e navi legate al settore del trasporto e dell’energia e più di 65 aerei sempre iraniani. L’azione porta il numero totale di obiettivi legati all’Iran a 900, il più alto in assoluto, secondo il Dipartimento del Tesoro.

GLI USA CHIEDONO STOP ALLE AMBIZIONI NUCLEARI E AL SOSTEGNO AL TERRORISMO

“L’imposizione del Tesoro di una pressione finanziaria senza precedenti sull’Iran dovrebbe chiarire al regime iraniano che dovrà affrontare il crescente isolamento finanziario e la stagnazione economica fino a quando non cambieranno radicalmente il loro comportamento destabilizzante”, ha detto Mnuchin aggiungendo che la pressione “salirà sempre di più” a meno che i leader iraniani non interrompano il loro sostegno al terrorismo abbandonando le ambizioni nucleari.