L’Italia cerca l’energia che le serve mentre burocrazia e regole frenano l’idroelettrico e il caro bollette mette sotto pressione le imprese. Intanto, il Governo continua a lavorare sul nucleare, mentre accelera sui grandi dossier infrastrutturali: Ponte sullo Stretto e ferrovie PNRR. Chi c’era e cosa si è detto nell’evento della Lega “A tua difesa – Verso la Finanziaria 2027”
IL PARADOSSO DELL’IDROELETTRICO
L’energia idroelettrica si conferma l’asse portante delle rinnovabili nazionali, ma a frenarne la crescita interviene una stratificazione normativa e burocratica che sta paralizzando gli investimenti, in particolare al Nord. Gli operatori non sanno quali e se le concessioni andranno a gara. Un’incertezza che congela gli investimenti secondo l’ad di Enel, Flavio Cattaneo.
Il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, ha sottolineato che tra le priorità della Lega figura l’adozione del modello lombardo sulla cosiddetta “quarta via”, individuato come dossier strategico per superare lo stallo attuale.
CARO ENERGIA
Il costo dei fattori energetici continua a condizionare la competitività del sistema manifatturiero. L’AD di Enel ha sottolineato la tenuta dei contratti a prezzo fisso, precisando che per l’80% della clientela Enel i costi non sono aumentati e non aumenteranno. Di contro, le forti criticità colpiscono le imprese energivore e i soggetti sul mercato a prezzo variabile. In tal senso, Cattaneo ha rimarcato il paradosso per cui gli utenti del mercato tutelato pagano oggi tariffe variabili superiori a quelle del mercato libero a prezzo fisso. Per il vertice di Enel, l’evoluzione della domanda elettrica – sostenuta dalla crescita dei data center e dalla diffusione dell’auto elettrica, pur ferma al 20% del venduto – impone una riflessione urgente sulla capacità di soddisfare i futuri fabbisogni nazionali.
Cattaneo ha sottolineato un profondo disallineamento tra i poli di consumo e la localizzazione delle nuove autorizzazioni. Infatti, se la domanda di elettricità si concentra prevalentemente nel Settentrione, la maggior parte dei nuovi impianti viene autorizzata al Sud. Le norme ambientali abbiano introdotto iter complessi che penalizzano la resa produttiva delle centrali storiche del Nord, alle quali si aggiunge l’incertezza per le municipalizzate locali sulla gestione e la calendarizzazione delle future gare.
COME ABBASSARE LE BOLLETTE
Il Viceministro Vannia Gava ha duramente criticato il Green Deal e il funzionamento del mercato delle quote di emissione (ETS), definendolo un ostacolo alla transizione che rischia di sfociare nella deindustrializzazione se il prezzo delle quote si attesta sugli 80 euro. Il Piano del Ministero prevede una revisione complessiva degli oneri di sistema per ridurne l’impatto e trasferirne almeno una parte sulla fiscalità generale, cercando la sponda di Paesi UE come la Germania per modificare le regole comunitarie.
Mara Bizzotto, Sottosegretario al Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato che il Governo è al lavoro su un decreto imprese per semplificare gli iter normativi, nell’ambito di una Manovra che dovrà bilanciare la tenuta dei conti con il sostegno alle filiere industriali in sofferenza. A completare la risposta strutturale al caro energia interviene la nuova frontiera del nucleare di nuova generazione. Cattaneo ha evidenziato la convenienza economica degli Small Modular Reactors (SMR), capaci di garantire un rendimento compreso tra 1 e 1,5 milioni di kW per 8.000 ore annue, a fronte delle circa 2.000 ore di un impianto fotovoltaico a pari livello di emissioni azzerate. Sarà l’esito dei test e delle verifiche condotte da Nuclitalia a stabilire l’avanzamento dei progetti legati agli SMR.
RIXI: NESSUNA PREOCCUPAZIONE SU SISMICITA’ PONTE SULLO STRETTO
Ponte sullo Stretto: la partnership con il Giappone e la risposta sul rischio sismico. Sul fronte delle infrastrutture strategiche, il Ponte sullo Stretto si conferma il cantiere centrale nella visione dei trasporti dell’esecutivo. Il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha chiarito le garanzie tecniche alla base del progetto, citando il recente accordo siglato con il Governo giapponese per l’analisi approfondita della risposta sismica dell’opera.
Rixi ha sottolineato che l’infrastruttura farà ricorso alle più avanzate soluzioni ingegneristiche a livello globale, concepite per resistere a scosse sismiche di magnitudo superiore a quelle che danneggerebbero ampie porzioni del territorio nazionale. La realizzazione dell’opera, secondo la ricostruzione del Viceministro, rappresenta una vetrina tecnologica di primo piano per le imprese e i tecnici italiani nel panorama internazionale.
A CHE PUNTO SONO I CANTIERI FERROVIARI
Il Viceministro Edoardo Rixi ha riassunto lo stato di avanzamento delle risorse PNRR, indirizzate in prevalenza sulla rete ferroviaria con circa l’85% delle opere assegnate al gruppo WeBuild. Rixi ha sottolineato l’urgenza di definire un piano decennale di investimenti per l’adeguamento delle infrastrutture, ricordando che l’età media dei binari in Italia si attesta sui 90 anni e che la continuità operativa dei cantieri è il requisito fondamentale per evitare l’interruzione dei processi di ammodernamento e garantire la connessione di tutti i bacini territoriali.
ANAS: SERVE UN PIANO MARSHALL PER LE STRADE
Per le arterie stradali, l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha lanciato l’allarme sulla necessità di programmare la manutenzione straordinaria dei manufatti. A fronte di un portafoglio interventi pari a 43 miliardi di euro stimato tra il 2026 e il 2035, l’assenza di un’integrale copertura di cassa richiede l’attuazione di un piano strutturale per l’approvvigionamento e lo stoccaggio di componenti di ricambio, prioritario rispetto alla sola apertura di nuovi cantieri.

