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Rigassificatore Ravenna, Snam chiude l’acquisto per 367 mln di euro

La nave, costruita nel 2015, ha una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di circa 5 miliardi di metri cubi all’anno. Il rigassificatore di Ravenna sarà pronto per il 2025
Snam e BW LNG hanno finalizzato l’acquisizione da parte del Gruppo Snam del 100% del capitale sociale di FSRU I Limited, società che detiene la proprietà dell’unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante (FSRU – Floating, Storage and Regasification Unit) “BW Singapore”, per un corrispettivo totale di circa 400 milioni di dollari (circa 367 milioni di euro).

SARA’ IL NUOVO RIGASSIFICATORE DI RAVENNA

La BW Singapore può operare sia come nave metaniera per il trasporto del gas naturale liquefatto (GNL) sia come FSRU. La nave, costruita nel 2015, ha una capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione di circa 5 miliardi di metri cubi all’anno.

PRIMO GAS AL VIA DAL 2025

La FSRU, al fine di garantire la massimizzazione dell’utilizzo della propria capacità di rigassificazione, sarà ubicata al largo delle coste di Ravenna, a circa 8 chilometri di distanza dalla località costiera di Punta Marina. Si prevede che la FSRU inizi ad operare a Ravenna nel corso del 2025, dopo la conclusione dell’iter autorizzativo e regolatorio, nonché a seguito della finalizzazione dei lavori e delle opere necessarie per l’ormeggio della FSRU ed il collegamento della stessa alla rete di trasposto, peraltro, già intraprese da Snam.

VENIER (SNAM): CON RIGASSIFICATORE RAVENNA ALTRO PASSO AVANTI PER GARANTIRE SICUREZZA E DIVERSIFICAZIONE DEGLI APPROVVIGIONAMENTI ITALIANI

“Con la finalizzazione dell’acquisto della BW Singapore – ha commentato l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier – Snam compie un altro passo importante per garantire una maggiore sicurezza e diversificazione degli approvvigionamenti energetici dell’Italia, in un contesto globale sfidante e in continua evoluzione. Insieme alla Golar Tundra, la cui messa in esercizio a Piombino è avvenuta a luglio del 2023, le due FSRU consentiranno di portare la capacità di rigassificazione complessiva del Paese dall’attuale 25% a circa il 40% della domanda di gas naturale a livello nazionale”.

ASHEIM (BW LNG): LIETI DI COLLABORARE CON SNAM PER RAFFORZARE LA SICUREZZA ITALIANA

Yngvil Åsheim, CEO di BW LNG ha affermato: “Siamo lieti di collaborare con Snam per rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia e diversificare l’infrastruttura del gas in Europa tramite la FSRU BW Singapore. Siamo, inoltre, felici di supportare l’azienda nello ship management e nei lavori necessari all’entrata in esercizio della nave nelle acque italiane. BW LNG si impegna nello sviluppo di soluzioni per le infrastrutture galleggianti per il GNL, in un mondo che si muove verso un’economia a basso tenore di carbonio attraverso forniture di energia sostenibile, conveniente e affidabile”.

NEI PROSSIMI MESI LA CONTRATTUALIZZAZIONE DELLA CAPACITA’ DI RIGASSIFICAZIONE

Nei prossimi mesi, Snam avvierà anche le attività per la contrattualizzazione della capacità di rigassificazione del GNL che si renderà progressivamente disponibile con l’avvio dell’operatività della FSRU, atteso nel 2025.

I PROGETTI PER IL TERRITORIO

Snam e il Comune di Ravenna hanno presentato già da qualche settimana i progetti dell’azienda sul territorio con la firma della convenzione relativa alle opere di compensazione a carico di Snam legate alla realizzazione di tutti i lavori collegati alla collocazione e all’allacciamento della FSRU BW Singapore, che consentiranno al Comune di effettuare importanti interventi in diversi ambiti: dalla rigenerazione urbana alla mobilità sostenibile, dalla riforestazione al risparmio energetico, per un impegno complessivo pari a 10 milioni di euro. Al picco di attività saranno impiegate più di 1.200 persone e verranno coinvolti più di 100 fornitori della provincia di Ravenna e della Regione Emilia Romagna e assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro.

– Leggi anche: Perché Ravenna è il vero hub italiano e mediterraneo dell’energia

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