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Rinnovabili, in Gazzetta decreto su incentivi e autoconsumo

Rinnovabili

Il monitoraggio e l’erogazione degli incentivi spetta al Gse

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale è stato pubblicato il decreto del Mise di “individuazione della tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e comunità energetiche rinnovabili, in attuazione dell’articolo 42-bis, comma 9, del decreto-legge n. 162/2019, convertito dalla legge n. 8/2020”, cioè il Milleproroghe.

GLI INCENTIVI

Il decreto, datato datato 16 settembre 2020, stabilisce “l’energia elettrica prodotta da ciascuno degli impianti a fonti rinnovabili facenti parte delle configurazioni di autoconsumo collettivo ovvero di comunità energetiche rinnovabili e che risulti condivisa ha diritto, per un periodo di 20 anni, ad una tariffa incentivante in forma di tariffa premio pari a: a) 100 €/MWh nel caso in cui l’impianto di produzione faccia parte di una configurazione di autoconsumo collettivo; b) 110 €/MWh nel caso in cui l’impianto faccia parte di una comunità’ energetica rinnovabile. L’intera energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilità del referente della configurazione, con facoltà di cessione al GSE”.

CUMULABILITA’ INCENTIVI

“Per gli enti territoriali e locali, le tariffe di cui al presente decreto non sono cumulabili con gli incentivi di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 luglio 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 9 agosto 2019, ne’ con il meccanismo dello scambio sul posto. 2. Per i soggetti diversi da quelli di cui al comma 1, le tariffe di cui al presente decreto sono cumulabili esclusivamente con: a) la detrazione di cui all’art. 16-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986; b) la detrazione del 110%, nei limiti e alle condizioni stabilite dall’art. 3, comma 3”.

MONITORAGGIO

“Il GSE pubblica, con cadenza semestrale, un bollettino su ciascuna delle configurazioni di cui al presente decreto, che contenga le seguenti informazioni con distribuzione almeno su base regionale: a) potenza degli impianti e tecnologie impiegate; b) quantità di energia elettrica immessa in rete e condivisa; c) quantità di risorse incentivanti erogate”.