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Schieppati (Tap): Per ridurre i costi energetici devono interagire tutte le tecnologie energetiche, gas compreso

Tap

Il costo elevato dei titoli della Co2, i flussi di gnl che si dirigono prevalentemente in Asia, la riduzione delle forniture dalla Russia, e un generale aumento della domanda e una minore produzione europea sono le ragioni degli aumenti secondo Schieppati

Una “tempesta perfetta”. La definisce così Luca Schieppati, managing director di Tap, la fiammata che ha portato al rialzo dei prezzi dell’energia.

I MOTIVI DEGLI AUMENTI DEI COSTI DELLE BOLLETTE SECONDO SCHIEPPATI

In una intervista a Mf- Milano Finanza ha spiegato che “a differenza di altre crisi determinate da una sola causa, come il braccio di ferro Russia-Ucraina del 2009 o l’incidente al terminal di Baumgarten del 2017,qui c’è un concorso eccezionale di più fattori. Il costo elevato dei titoli della Co2, che porta a utilizzare più gas rispetto al carbone; i flussi di gnl che si dirigono prevalentemente verso i mercati che pagano di più, ovvero quelli asiatici; la riduzione delle forniture dalla Russia, che deve garantire i consumi interni, un generale aumento della domanda e una minore produzione europea, Italia compresa.

GRAZIE A TAP PREZZI DEL GAS VICINI A QUELLI EUROPEI

In questo contesto Tap “è già un elemento attivo nel sistema. In questi primi 10 mesi di attività abbiamo trasportato una media giornaliera tra 20 e 25 milioni di metri cubi, circa 5 miliardi di metri cubi che nell’ arco di un anno arriveranno a circa 7 miliardi di metri cubi, tra il 10 e l’11%dei consumi italiani. Ancora poco per poter davvero orientare la curva dei prezzi, ma posso affermare che senza questo contributo gli aumenti sarebbero stati ancora più consistenti”.

Secondo Schieppati infatti confrontando l’hub olandese Ttf e il Psv italiano si può vedere che il “13 settembre, il gas sul Psv prezzava 62,633 euro a megawatt, contro i 61,588 euro del Ttf. Prima la differenza era mediamente del 10%”.

LA RICETTA PER CONTENERE LA VOLATILITÀ DEI PREZZI DELL’ENERGIA

Per quanto riguarda la ricetta per contenere la volatilità dei prezzi energetici, il managing Director si è detto convinto “che serva un approccio complessivo, tutte le tecnologie che riducono l’impronta carbonica devono interagire”. Gas compreso: “Tap sta infatti pensando di raddoppiare la portata della conduttura da 10 a 20 mld di m3. “Pubblicheremo a metà ottobre la prima documentazione sulle domande vincolanti che stiamo raccogliendo”, ha concluso Schieppati.

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