Fact checking e fake news

Studio Gb smentisce collegamento tra terremoti del Surrey e trivellazioni petrolifere

Le scosse nelle zone paludose del Surrey sono state identificate come movimenti orizzontali e come tali causate da eventi naturali.

L’opinione pubblica britannica incolpa da tempo l’industria petrolifera dei terremoti verificatisi nelle vicinanze dei siti di trivellazione. Ma ora, secondo quanto emerge da un nuovo studio dell’Imperial College di Londra, dell’Università di Bristol e del British Geological Survey citato dalla Bbc, tale collegamento potrebbe essere definitivamente smentito.

EVENTI NATURALI, UNA COINCIDENZA LA VICINANZA CON SITI DI ESTRAZIONE

Uno studio condotto su 34 terremoti noti come “Surrey swam”, che si sono verificati tra aprile 2018 e maggio 2019 nelle zone paludose del Surrey, ha stabilito che i movimenti tellurici sono da collegarsi a eventi naturali e che “la loro vicinanza ai siti di estrazione del petrolio è probabilmente una coincidenza”, secondo l’autore principale, il dottor Stephen Hicks.

PERCHÉ SONO SCOSSE NATURALI

Lo studio ha esaminato la natura dei terremoti. Ci sono due tipi sisma, secondo lo studio: quelli che muovono le rocce su entrambi i lati della faglia in orizzontale, e quelli che muovono le rocce in verticale. Il secondo è causato dall’estrazione del petrolio, il primo è invece un evento naturale. Le scosse nelle zone paludose del Surrey sono state identificate come movimenti orizzontali e come tali causate da eventi naturali. Altre considerazioni che lo studio ha fatto valere hanno riguardato la profondità delle scosse e l’ubicazione delle scosse. Entrambi i criteri indicano la presenza di scosse naturali.

I VERDI AVEVANO CHIESTO LO STOP DELLE TRIVELLAZIONI

Lo scorso aprile, dopo il terremoto di Pasqua nel Surrey, i Verdi avevano chiesto la sospensione di tutte le esplorazioni petrolifere nella zona, in attesa di un’indagine. Il BGS all’epoca aveva rivelato che esisteva, in realtà, un legame tra l’esplorazione petrolifera e i terremoti in generale in alcuni casi, ma aveva smentito qualsiasi collegamento tra l’industria petrolifera e il terremoto di aprile visto che il sito di Horse Hill 1 era stato perforato e testato nel 2016.