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La Svezia chiude un altro reattore nucleare

Nucleare

La chiusura del reattore Ringhals-1 potrebbe rappresentare un danno per le forniture energetiche del sud della Svezia e per i consumatori

Domani, giovedì 31 dicembre, il più vecchio reattore nucleare della Svezia, chiamato Ringhals-1, cesserà le attività dopo 44 anni. Vattenfall, azienda svedese dell’energia elettrica, aveva preso la decisione nel 2015.

Ringhals-1 è il quarto reattore svedese a venire chiuso negli ultimi sette anni: una scelta che, come scrive Bloomberg, potrebbe però ripercuotersi negativamente sulle forniture energetiche del sud del paese e sul prezzo delle bollette per gli utenti.

I PROBLEMI PER LA RETE

Secondo Christian Holtz, analista presso la società di consulenza Sweco, la chiusura di Ringhals-1 ridurrà la capacità di generazione energetica del sud della Svezia e costringerà il gestore del sistema elettrico nazionale a limitare ulteriormente la trasmissione dal nord per preservare la stabilità della rete. Se in passato la Svezia ha dovuto gestire un eccesso di offerta energetica, adesso si ritrova a dover affrontare il problema opposto: ossia come fare a risolvere la carenza di capacità in molte delle sue città più importanti.

Svenska Kraftnat, l’operatore del sistema di trasmissione svedese, ha detto di voler spendere fino a 75 miliardi di corone nei prossimi vent’anni per rafforzare la capacità da nord a sud. È nel nord della Svezia, infatti, che si trova la maggior parte dei parchi eolici installati sul territorio nazionale.

UN DANNO PER I CONSUMATORI

Un’insufficiente capacità di trasmissione significa che i prezzi dell’energia elettrica saranno diversi a seconda delle zone del paese. Mentre quest’anno nel nord della Svezia i prezzi dell’elettricità sono stati i più bassi da oltre vent’anni, nel sud le tariffe sono state del 60 per cento più alte: ne è conseguito che, secondo una stima di Sweco, nei primi dieci mesi del 2020 i consumatori hanno pagato oltre 1,5 miliardi di corone (la valuta svedese: circa 144 milioni di euro) in più.

IL FUTURO DELLA CENTRALE NUCLEARE DI RINGHALS

Il reattore Ringhals-1 ha iniziato a generare energia nel 1976. La decisione di chiuderlo è dovuta a considerazioni di tipo finanziario. Lo stesso vale per il reattore Ringhals-2, che ha cessato le attività l’anno scorso. Nella centrale nucleare di Ringhals – nei pressi della città di Gothenburg, nella Svezia sud-occidentale – continueranno comunque ad operare le due unità rimanenti, e più giovani, fino all’inizio degli anni 2040.

Entro la metà del 2022 verrà rimosso tutto il combustibile radioattivo dai reattori Ringhals-1 e 2; dopodiché avrà inizio il processo di smantellamento.

Marco Dell'Aguzzo

Giornalista, si occupa di esteri, energia e geopolitica, con un’attenzione particolare per il Messico e il Canada.

Scrive su “Energia Oltre”, oltre a collaborare con “IL – Il maschile del Sole 24 ORE”, “Aspenia online”, “Start Magazine” ed “eastwest”. A volte è ospite a Radio3 Mondo (Rai Radio 3).

Su Twitter è @marcodellaguzzo.

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