Scenari

Il petrolio viaggia verso i 100 dollari al barile?

Sale il numero delle operazioni speculative che scommettono sulla soglia di prezzo. Le imminenti sanzioni iraniane, i problemi di approvvigionamento Usa e la minore capacità di riserva Opec potrebbero favorire il decollo delle quotazioni. Pesa anche la vicenda di Jamal Khashoggi Il numero uno della Bp, Bob Dudley, è stato uno dei primi manager delle principali aziende petrolifere mondiali a dire che le quotazioni del greggio sarebbero rimaste basse a lungo. Ma ora le cose sembrano cambiare, anche per il

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Descalzi: Bene per l’Italia l’accordo in Libia

Sul fronte interno l’ad di Eni ha ammesso che si potrebbe accelerare investimenti per un miliardo di euro se venissero presentate norme di semplificazione e sburocratizzazione Bene per l’Italia ma anche per la stessa Libia, l’accordo raggiunto qualche giorno fa tra Eni, Bp e il paese nordafricano. E bene anche un piano di sburocratizzazione e strumenti per accelerare investimenti e assunzioni, così come dovrebbe essere disegnato dalla Manovra economica 2019. Lo ha detto l’ad di Eni Claudio Descalzi a margine

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Fact checking e fake news

I robot di Saipem che “tappano” le fuoriuscite di greggio sottomarino

La nuova tecnologia dell’azienda italiana è apprezzata da tutta l’industria petrolifera e sostenuta da BP ed ExxonMobil Saipem, una delle principali aziende a livello mondiale nel settore petrolifero, si conferma come una delle migliori eccellenze italiane al mondo dopo lo sviluppo di un nuovo sistema sottomarino in grado di bloccare a distanza le fuoriuscite di petrolio in acque profonde nell’ambito di una strategia volta a migliorare i tempi di risposta in casi estremi come quello della DeepWater Horizon verificatosi nel

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Territori

BP scommette sullo shale per il ritorno negli Usa

I segnali per l’azienda petrolifera sono molto promettenti a distanza di 8 anni dal disastro della Deepwater Horizon L’operazione da 10,5 miliardi di dollari di BP che ha portato all’acquisizione del portafoglio di attività petrolifere shale della BHP Billiton non è stata solo la più grande acquisizione degli ultimi 20 anni, ma ha anche segnato il grande ritorno dell’azienda negli Stati Uniti dopo il disastro della Deepwater Horizon del 2010. L’ACQUISIZIONE DELLE ATTIVITÀ SHALE DI BHP BILLITON SONO UN SEGNO

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Territori

Sonatrach cerca una jv nel settore petrolifero

L’azienda energetica statale algerina è in trattative con 14 compagnie internazionali tra cui BP, Total, Royal Dutch Shell, Chevron, Repsol e Vitol L’azienda energetica statale algerina Sonatrach è in trattative con 14 compagnie internazionali per realizzare una joint venture per il trading di prodotti petroliferi e del gas dopo l’acquisizione di una raffineria in Sicilia e precisamente la Exxon Mobil di Augusta, con una capacità di 175.000 barili al giorno. A confermarlo è stato il numero uno della stessa impresa

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Scenari

Chi vince e chi perde tra le Big Oil con gli aumenti dei prezzi del greggio

Nonostante la ripresa del mercato i rendimenti medi degli azionisti delle compagnie petrolifere sono appena superiori e, in alcuni casi, molto inferiori a quelli del mercato in generale I prezzi del greggio hanno raggiunto, nel periodo recente, i valori più alti degli ultimi tre anni. Ciò all’interno di un quadro che ha visto l’industria petrolifera tagliare i costi operativi e aumentare i profitti con crescite, in alcuni casi, a tre cifre. Nonostante ciò gli investitori hanno trovato lo stesso molto

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Le major del petrolio tornano all’esplorazione in acque profonde

Aumentano i nuovi progetti ma rispetto al passato sono più semplici e meno costosi Grazie all’aumento dei prezzi del petrolio, le perforazioni in acque profonde sono tornate a essere convenienti, come in passato. Ma con una differenza: i progetti che vengono approvati attualmente sono meno costosi, più semplici e spesso più piccoli di quanto avveniva in precedenza. L’ATTIVITÀ DI PERFORAZIONE NEI GIACIMENTI IN ACQUE PROFONDE AUMENTERÀ DEL 10% NEL 2018 Schlumberger, la più grande società di servizi petroliferi quotata in

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Scenari

Rallentano gli investimenti in energia pulita nel 2018

Ma a guidare la “rivoluzione energetica” sono proprio le industrie del petrolio e del gas che stanno disegnando un futuro a basse emissioni di gas serra Gli investimenti in progetti globali di energia pulita sono stati pari a 76,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre di quest’anno, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Ciò ha portato il totale del 2018 a 137,8 miliardi di dollari, in calo dell’1,1% rispetto all’anno precedente e il più basso degli ultimi quattro anni.

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Scenari

Il gas la chiave per il passaggio a un’economia a basse emissioni di Co2

I grandi gruppi energetici continuano a investire massicciamente nel combustibile fossile “più pulito”, stimolati dalla domanda cinese Il grande freddo che quest’anno ha colpito l’Europa nordoccidentale ha ricordato la fragilità dell’approvvigionamento energetico del Vecchio Continente. E con l’abbassarsi delle temperature e l’aumento della domanda, i fornitori europei di energia hanno mostrato rinnovato interesse verso il gas. PER BP CI SARÀ UNA CRESCITA GLOBALE RAPIDA PER IL GAS NATURALE, MAGGIORE DI QUELLA CHE RIGUARDERÀ PETROLIO E CARBONE FINO AL 2040 Come

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Scenari

La domanda cinese alimenta la crescita dell’industria del gas naturale

Nonostante la “crescita straordinaria” delle rinnovabili il carbone ha mantenuto la stessa quota nel settore energetico negli ultimi 20 anni. L’analisi di BP L’industria del gas è cresciuta l’anno scorso al ritmo più rapido dai tempi della crisi finanziaria, guidata da un aumento della domanda cinese che ha anche contribuito a spingere la crescita del consumo di energia a livello globale. È quanto ha sottolineato BP nella sua review statistica annuale. COMBUSTIBILI FOSSILI ANCORA RADICATI NEL SISTEMA ENERGETICO Il passaggio

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Territori

Arrivano buone notizie per Eni dal giacimento di Zohr

Dopo un avvio record in meno di due anni e mezzo dalla scoperta sempre più vicino l’obiettivo di raggiungere il plateau nel 2019 Il progetto Zohr si conferma ancora vincente per Eni che annuncia l’avvio della terza unità di produzione (T-2) in grado di portare la capacità complessiva installata a 1,2 miliardi di piedi cubi di gas al giorno (bcfd). STRAORDINARIO RISULTATO A POCHI MESI DALL’AVVIO DEL GIACIMENTO, AVVENUTO A DICEMBRE 2017 Zohr, ricorda Eni, ora sta producendo 1,1 bcf

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Territori

Quando verrà inaugurato il gasdotto Tanap

Il tracciato, i numeri e gli obiettivi della pipeline che trasporterà il gas prodotto dal giacimento di Shah Deniz-2 in Turchia ed Europa

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Territori

Un Eni da record raddoppia su Zohr

Plateau di produzione massimo di 2,7 miliardi di piedi cubi di gas al giorno entro il 2019 Al via la seconda unità di produzione (T-1) del progetto Zohr, che porterà una capacità installata aggiuntiva di 400 milioni di piedi cubi stardard di gas al giorno (MMScfd), a soli quattro mesi dall’avvio della produzione. Lo ha comunicato Eni specificando che Zohr avrà ora una capacità di 800 MMscfd, equivalenti a 150.000 boe al giorno (di cui 46.000 boe/giorno in quota Eni).

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Sostenibilità

Il piano di BP sul clima non convince gli ambientalisti

Nel nuovo rapporto “Advancing the energy transition” l’azienda britannica si interroga sulla duplice sfida che avrà di fronte nei prossimi anni: soddisfare la crescente domanda globale di energia e la crescente pressione a ridurre le emissioni di gas serra Taglio delle emissioni dalle attività del gruppo, spostamento del portafoglio combustibili dal petrolio al gas e più rinnovabili. Al pari delle altre major petrolifere mondiali anche BP traccia il suo percorso per il futuro nel nuovo rapporto “Advancing the energy transition”

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Sostenibilità

Come vanno le rinnovabili in Italia e quale sarà il loro futuro nel mondo

Si avvicina il momento in cui le fonti pulite saranno competitive al pari delle fonti fossili con l’eolico destinata ad essere la modalità più economica di produzione di elettricità Aumentano le rinnovabili in Italia con fotovoltaico e idroelettrico in forte ascesa ed eolico in calo. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Fer 2018 di Anie Rinnovabili riferito ai primi due mesi dell’anno, durante i quali le nuove installazioni (di fotovoltaico, eolico e idroelettrico, appunto) hanno raggiunto complessivamente circa 107 MW (+3%

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