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Torrevaldaliga Nord, mozione M5S per dire no a riconversione

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La mozione impegna il sindaco ad avvalersi di tutti i poteri che la legge gli conferisce per scongiurare la riconversione a gas della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord. Dai sindaci del comprensorio nord del Lazio è arrivato anche lo stop a ospitare i rifiuti di Roma

Nelle ore in cui nove sindaci del comprensorio nord del Lazio erano riuniti a Palazzo del Pincio, sede del Comune di Civitavecchia per parlare dei rifiuti di Roma e della trasformazione della centrale a carbone di Torrevaldaliga nord in un impianto a gas, è arrivata la notizia della mozione del gruppo consiliare M5S per dire no al progetto.

LA MOZIONE M5S

“Nei giorni scorsi come gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle abbiamo depositato una mozione molto importante per il futuro della città – si legge in una nota -. La mozione è molto semplice e, senza mezzi termini, impegna il sindaco ad avvalersi di tutti i poteri che la legge gli conferisce per scongiurare la riconversione a gas della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, che come è noto essendo a carbone dovrà chiudere entro il 2025. La riconversione a gas di TVN non risolve il problema ambientale e sanitario della città. E, a scanso di equivoci e tristi proclami, non risolve neanche il problema relativo all’indotto e all’occupazione che, invece, potrebbero ricevere un impulso dalla tanto agognata riconversione alle rinnovabili e dall’innovazione tecnologica. Ma ci vuole coraggio. Quel coraggio che questa amministrazione comunale fino ad oggi non ha dimostrato di avere. Gli diamo un’altra possibilità sperando che il sindaco e i suoi collaboratori la diano a Civitavecchia, ai civitavecchiesi e a tutto il comprensorio. Dobbiamo voltare pagina e cominciare finalmente a crearci un futuro alternativo. Un futuro senza ricatti occupazionali e senza baratti tra lavoro e salute. Un futuro senza ipocrisie e per una classe politica che sia in grado di guardare al di là delle strette di mano, dei fuochi d’artificio e delle luminarie. Ci vuole coraggio. Ma forse neanche troppo”.

D’altronde all’orizzonte incombe l’apertura della conferenza di Servizi nella quale il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedeschi, oggi non presente alla riunione in quanto impegnato al Consiglio nazionale dell’Anci, dovrà decidere se ribadire o meno la contrarietà a progetto di riconversione recentemente espressa dal Consiglio comunale civitavecchiese.

IL PIANO ENEL: GAS E BATTERIE

Il piano di Enel era già stato reso noto da tempo e prevede la realizzazione nel sito di 1.120 MW di peaker gas, con la possibilità di incremento fino a 1.680 MW con tecnologia Ccgt. Nel sito di Civitavecchia la società sta pensando anche di installare 60 MW di batterie.

A CIVITAVECCHIA SERVE LA VIA

Negli ultimi giorni del 2019 era arrivato anche il parere del ministero dell’Ambiente, più precisamente della commissione Via-Vas dello stesso dicastero sul procedimento di verifica di assoggettabilità alla procedura di VIA della Centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia (RM) e la sua sostituzione delle unità a carbone esistenti con nuova unità a gas proposta da Enel Produzione. Secondo quanto emerge dalla determina direttoriale l’impianto dell’Alto Lazio (QUI L’ATTO) dovrà essere assoggettato alla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

NO AI RIFIUTI DI ROMA

Di tutt’altro tenore la partita dei rifiuti: i sindaci presenti nella riunione a Palazzo del Pincio – per Allumiere Antonio Pasquini, per Civitavecchia il vicesindaco Massimiliano Grasso e l’assessore all’Ambiente Manuel Magliani, per Manziana il sindaco Bruno Bruni, per Monte Romano Maurizio Testa, per Santa Marinella Pietro Tidei e per Tolfa il consigliere Domenico Lucianatelli – hanno risposto un secco no all’ipotesi di ospitare i rifiuti della Capitale dopo la scadenza di un paio di giorni fa dell’ordinanza della regione che imponeva a tutti gli impianti del Lazio di operare per tamponare l’emergenza causata dalla raccolta romana. In questo quadro il sindaco Testa ha dato la sua disponibilità all’individuazione, nel territorio di Monte Romano, di un sito da adibire allo smaltimento dei rifiuti del comprensorio tarato per una capacità di 25mila o al massimo 30mila tonnellate annue. È stato quindi dato mandato all’Assessore Magliani di richiedere un incontro collegiale in tempi rapidi all’assessore regionale all’Ambiente, Massimiliano Valeriani, per verificare la percorribilità della proposta, sotto il profilo tecnico ed operativo in attesa di una prossima riunione tra i comuni della zona in programma il 30 gennaio.