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Tra utili e azioni, tutte le mosse del Cane a Sei Zampe

Eni

Eni, inoltre, ha approvato un nuovo programma di riacquisto per un minimo di 1,1 miliardi di euro con rialzo fino a 2,5 mld

Eni, guidata da Claudio Descalzi, continua a dare segnali importanti di crescita. In un contesto energetico difficile e quanto mai delicato, il Cane a Sei Zampe ha da poco registrato un importante livello  di utili della prima metà del 2022. E, fa sapere Reuters, adesso la mossa successiva riguarda l’aumento dei premi agli investitori.

I DATI DEI PRIMI DUE TRIMESTRI DEL 2022

L’utile netto rettificato si è attestato a 3,8 miliardi di euro dagli 0,93 miliardi di euro di un anno fa per battere un consenso di 3,27 miliardi di euro.

Nel dettaglio, “i risultati finanziari conseguiti sono sostenuti dalla costante attenzione all’efficienza e al controllo dei costi. L’EBIT adjusted del Gruppo nel trimestre è stato di €5,8 miliardi trainato dai business E&P e R&M; l’utile netto adjusted è stato di €3,8 miliardi. Con un flusso di cassa adjusted di €10,8 miliardi abbiamo finanziato investimenti organici per €3,4 miliardi e la politica di distribuzione dell’intero anno. I solidi risultati conseguiti e l’aggiornamento delle nostre previsioni sul mercato di riferimento ci consentono di migliorare la remunerazione degli azionisti aumentando il programma 2022 di acquisto di azioni proprie a €2,4 miliardi”, si legge nel commento ufficiale dell’ad Claudio Descalzi“.

LE MOSSE SUL MERCATO AZIONARIO: ECCO IL PROGRAMMA DI RIACQUISTO

“Sulla base di questi solidi risultati e delle nostre prospettive di mercato aggiornate, stiamo migliorando la distribuzione degli azionisti aumentando il riacquisto di azioni proprie nel 2022 a 2,4 miliardi di euro”, si legge ancora dalla nota ufficiale.

Eni, inoltre, ha approvato un nuovo programma di riacquisto per un minimo di 1,1 miliardi di euro con un possibile rialzo fino a 2,5 miliardi di euro.

Ieri, il CdA ha deliberato di distribuire agli azionisti la prima delle quattro tranche del dividendo 2022, a valere sulle riserve disponibili1, di € 0,22 (rispetto a un dividendo complessivo annuale pari a € 0,88) per ciascuna azione in circolazione alla data di stacco cedola del 19 settembre 20222, con messa in pagamento il 21 settembre 20223, in linea con quanto anticipato il 18 marzo scorso in occasione del Capital Markets Day e con quanto deliberato dall’Assemblea dell’11 maggio scorso.

Ai possessori di ADRs registrati entro il 20 settembre 2022, quotati alla Borsa di New York e rappresentativi ciascuno di due azioni Eni, la prima tranche di dividendo distribuita sarà di € 0,44 per ADR, pagabile il 7 ottobre 2022.

COMPLETATO IL TRAFORO DEL POZZO IN COSTA D’AVORIO

Sempre nella giornata di ieri, Eni ha perforato con successo il pozzo Baleine East 1X, il primo pozzo di esplorazione nel blocco CI-802 e la seconda scoperta sulla struttura Baleine, nell’offshore della Costa d’Avorio. I risultati eccellenti hanno permesso di aumentare del 25% i volumi di idrocarburi in posto del campo di Baleine, che sono ora stimati in 2,5 miliardi di barili di olio e 3,3 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato.

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