Il Governo trasmette a Bruxelles la strategia per tutelare 4,7 milioni di famiglie vulnerabili e microimprese. Risorse destinate a riqualificazione edilizia, trasporti sostenibili e un nuovo bonus energia per mitigare l’impatto del sistema ETS2.
L’Italia ha trasmesso alla Commissione Europea il Piano Sociale per il Clima (PSC), il documento strategico che definisce l’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale per il Clima nel periodo 2027-2032.
Con una dotazione finanziaria complessiva di 9,35 miliardi di euro — di cui 7,01 miliardi derivanti dal contributo UE e 2,34 miliardi di cofinanziamento nazionale — il Piano si pone l’obiettivo di accompagnare le fasce più fragili della popolazione e il tessuto delle microimprese verso la neutralità climatica.
L’intervento si rende necessario per attenuare gli impatti socio-economici dell’estensione del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS2) ai carburanti per il riscaldamento e il trasporto stradale, garantendo che il percorso di decarbonizzazione avvenga secondo criteri di equità e coesione sociale.
UN APPROCCIO INTEGRATO TRA EDILIZIA E MOBILITÀ
La struttura del Piano predisposto dal Mase si articola in quattro componenti principali, pensate per rispondere in modo differenziato alle esigenze di famiglie vulnerabili, microimprese e utenti dei trasporti. La quota più rilevante delle risorse, pari al 49% del totale (circa 4,6 miliardi di euro), è destinata al settore dei trasporti, seguita dal comparto dell’edilizia (35%, pari a 3,3 miliardi).
Il restante 14% finanzia misure di sostegno diretto al reddito, mentre l’1% è riservato all’assistenza tecnica necessaria per l’attuazione e il monitoraggio delle misure. Il Ministero ha confermato il proprio impegno nel rendere trasparente l’intero iter amministrativo, pubblicando non solo il Piano definitivo, ma anche una relazione dettagliata sugli esiti delle consultazioni svolte nel 2025.
SETTORE EDILIZIA: FOCUS SULLA RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO PUBBLICO
Per quanto riguarda l’efficienza energetica degli edifici, il Piano punta con decisione sul retrofitting del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). L’obiettivo è intervenire su circa 15,6 milioni di metri quadrati, privilegiando gli immobili in classe energetica F e G. Questo investimento, che ammonta a 1,95 miliardi di euro, prevede finanziamenti a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con la possibilità di coprire il restante 35% tramite altri contributi pubblici.
Altri 1,25 miliardi sono destinati alle microimprese vulnerabili operanti in settori particolarmente esposti ai costi energetici, per interventi di riqualificazione degli edifici e installazione di impianti fotovoltaici integrati con pompe di calore. Una misura specifica da 95,2 milioni di euro supporterà invece l’elettrificazione dei consumi per 865 mila famiglie, coprendo i costi per l’adeguamento della potenza dei contatori elettrici.
TRASPORTI: NASCE IL CONTO INDIVIDUALE DI MOBILITÀ
Nel settore dei trasporti, il PSC introduce un’innovazione significativa: “Il mio conto di mobilità”. Si tratta di un wallet digitale che fornirà titoli di spesa annuali da 100, 200 o 400 euro a seconda del grado di vulnerabilità dell’utente. Questi voucher saranno utilizzabili per l’accesso agevolato ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e a chiamata.
Sul lato dell’offerta, il Piano stanzia fondi per il potenziamento dei servizi di mobilità nelle aree marginali o a domanda debole, finanziando l’acquisto di veicoli a zero emissioni (con un target di 39.000 unità) e la realizzazione di hub intermodali, ciclovie e infrastrutture di ricarica. L’obiettivo è ridurre la “proprietà forzata” dell’auto privata, offrendo alternative sostenibili e competitive.
SOSTEGNO AL REDDITO: IL BONUS SOCIALE ENERGIA PLUS
Per mitigare l’impatto immediato dell’ETS2 sui costi del riscaldamento, il Piano prevede l’erogazione del “Bonus sociale Energia Plus” nel quadriennio 2028-2031. La misura si rivolge a nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro e sarà erogata automaticamente tramite una componente tariffaria negativa in bolletta elettrica, gestita da ARERA.
L’importo del beneficio sarà modulato in base alla zona climatica di residenza e decrescerà nel tempo, in parallelo con l’entrata a regime degli interventi strutturali di efficientamento edilizio. Si stima che circa 4 milioni di famiglie beneficeranno annualmente di questo supporto, garantendo la continuità nell’accesso ai servizi energetici essenziali.

