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Ryanair

Tutti gli scazzi tra Antitrust, Meloni e Ryanair

La bocciatura della multa dell’AGCM diventa un’arma politica nelle mani di Ryanair per attaccare l’indipendenza dell’Autorità e tirare la premier Meloni per la giacchetta

Il Consiglio di Stato inguaia il Governo italiano. La recente sentenza ha annullato una sanzione milionaria dell’AGCM nei confronti di Ryanair, fornendo un assist giuridico all’amministratore delegato, Michael O’Leary, per sferrare un attacco frontale all’indipendenza e all’operato dell’Antitrust italiana. Infatti, il ceo della compagnia ha colto la palla al balzo per tirare per la giacchetta Meloni sulla necessità di una riforma dell’Authority. La scarsità di cherosene non è più la preoccupazione principale del Governo.

IL CONSIGLIO DI STATO ANNULLA LA MULTA DELL’AGCM A RYANAIR

Il Consiglio di Stato ha annullato in via definitiva la multa di 4,2 milioni di euro che l’AGCM aveva inflitto a Ryanair nel 2021. L’Antitrust aveva sanzionato la compagnia per le cancellazioni dei voli durante l’emergenza Covid-19. L’Autorità accusava infatti Ryanair di aver adottato pratiche commerciali scorrette, ostacolando i rimborsi in denaro e spingendo i consumatori a preferire i voucher, spesso difficili da utilizzare.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di Ryanair per eccesso di potere discrezionale, discriminazione e incoerenza, condannando lo Stato italiano a rimborsare la sanzione già pagata, con l’aggiunta degli interessi legali. L’AGCM ha rifiutato di discutere gli “impegni” presentati da Ryanair, mentre ha accettato impegni analoghi da altri vettori (Alitalia, Vueling, Blue Panorama), chiudendo i procedimenti senza sanzioni, secondo la Corte.
Inoltre, secondo i giudici, l’Autorità non ha agito secondo principi di ragionevolezza e coerenza amministrativa.

RYANAIR ATTACCA L’ANTITRUST

La sentenza del Consiglio di Stato è una vittoria strategica su tutti i fronti per Ryanair. Il CEO della compagnia aerea, Michael O’Leary, ha sfruttato la decisione dei giudici per delegittimare l’intera attività sanzionatoria dell’AGCM, definendo l’Autorità “parziale” e “dannosa per i consumatori italiani”.

La “bizzarra” multa da 256 milioni dimostra he l’AGCM agisce con pregiudizio verso Ryanair, utilizzando standard diversi per la compagnia irlandese rispetto ai concorrenti, secondo il ceo della società. Ryanair sostiene che la sanzione contraddice la sentenza della Corte d’Appello di Milano (gennaio 2024), che aveva invece ritenuto il modello di Ryanair vantaggioso per i prezzi finali. Una multa che nasce da “accuse infondate e multe illecite” che ostacolano l’investimento del vettore in Italia, secondo O’Leary.

LA RICHIESTA A MELONI

Ryanair ha inviato una nota ufficiale al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, avanzando una richiesta radicale: la riforma strutturale dell’AGCM poiché l’attuale gestione non sia più in grado di garantire la neutralità necessaria in un mercato competitivo. Infatti, secondo la compagnia aerea, la pressione normativa “illegittima” mette a rischio i piani di espansione della compagnia negli scali secondari italiani, pilastro della strategia di trasporto del governo per il turismo.

“Chiediamo al Presidente del Consiglio di riformare urgentemente l’AGCM per garantire che agisca in modo equo e nell’interesse dei consumatori, invece di prendere ingiustamente di mira Ryanair”, si legge nella nota.

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