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Ue

UE, si prospettano limiti più severi sulla classificazione delle società energetiche come investimenti verdi

I deputati della Commissione economica voteranno sulla posizione del Parlamento europeo il prossimo 10 settembre, prima di una votazione in plenaria la settimana successiva

Secondo un documento ottenuto da Politico, il Parlamento europeo si batterà per ottenere dei limiti più severi alla classificazione delle società petrolifere e del gas come “investimenti verdi”, nell’ambito delle norme UE aggiornate sulla finanza sostenibile.

Questa posizione darà vita a uno scontro con i Paesi membri dell’Unione Europea, che desiderano allentare le restrizioni imposte alle società del settore dei combustibili fossili dal “Regolamento sulla divulgazione della finanza sostenibile (SFDR)”, una legge UE che mira a prevenire il greenwashing a sostegno delle decisioni di investimento sostenibile.

LE NUOVE NORME DEL REGOLAMENTO UE SULLA DIVULGAZIONE DELLA FINANZA SOSTENIBILE

Secondo la nuova categoria “transizione” del SFDR – che comprende le aziende che stanno passando da modelli di business più inquinanti a modelli più puliti – gli europarlamentari affermano che le società del settore dei combustibili fossili dovrebbero essere incluse solo se investono di più in attività verdi che in nuovi progetti legati ai combustibili fossili, in un periodo di tre anni.

Questo, ad esempio, probabilmente escluderebbe la major petrolifera francese TotalEnergies, che destina il 35% delle sue spese in conto capitale a nuove attività nel settore petrolifero e del gas e solo circa un quarto alle energie a basse emissioni di carbonio.

GLI INVESTIMENTI DELLE SOCIETÀ ENERGETICHE IN ATTIVITÀ SOSTENIBILI

La proposta iniziale della Commissione Europea prevedeva un’esclusione totale dell’industria dei combustibili fossili, una posizione più rigida rispetto a quella del Parlamento.

I Paesi membri propongono delle regole più permissive, e lo scorso giugno hanno concordato che le compagnie petrolifere e del gas potrebbero essere incluse nella categoria di transizione se investono un quinto del loro capitale in attività verdi, come definite dalla tassonomia dell’UE.

IL 10 SETTEMBRE LA VOTAZIONE SULLA POSIZIONE DEL PARLAMENTO UE

Gli europarlamentari della Commissione economica voteranno sulla posizione del Parlamento europeo il prossimo 10 settembre, prima di una votazione in plenaria la settimana successiva. Se approvata, la proposta aprirà la strada all’avvio di negoziati tra i Paesi membri e i parlamentari per raggiungere un compromesso.

Lo scorso novembre la Commissione ha presentato una revisione del Regolamento SFDR, a seguito di preoccupazioni relative al greenwashing e lamentele da parte dei gestori di fondi in merito alla sua complessità e ai suoi costi elevati.

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