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È l’Italia il paese Ue con il taglio maggiore della bolletta elettrica 2017

Il nostro paese si piazza all’ottavo posto europeo secondo le rilevazioni dell’Eurostat

L’Italia è il Paese dell’Unione europea che ha riscontrato il maggior taglio delle bollette elettriche tra il 2016 e il 2017, riducendo i costi per le famiglie dell’11,1%. È quanto comunica Eurostat nel suo “Household energy prices” dal quale emerge che il nostro paese è all’ottavo posto nell’Ue per costi.  In aumento invece del 4,3% la bolletta del gas, il terzo aumento più alto dell’Ue dopo Bulgaria (20,6%) e Danimarca (18,1%).

I PREZZI DI GAS E LUCE IN EUROPA: PESANO TASSE E PRELIEVI

I prezzi dell’elettricità per uso domestico nell’Unione europea sono leggermente diminuiti (-0,2%) in media, tra la seconda metà del 2016 e la seconda metà del 2017, attestandosi a 20,5 euro per 100 kWh. Negli Stati europei, nella seconda metà del 2017, i prezzi dell’elettricità per uso domestico variavano da meno di 10 euro per 100 kWh in Bulgaria a più di 30 euro per 100 kWh in Danimarca e Germania. Tra la seconda metà del 2016 e il 2017 i prezzi del gas per uso domestico sono diminuiti in media dello 0,5% nell’Ue, attestandosi a 6,3 euro per 100 kWh. A livello di paesi, nella seconda metà del 2017 i prezzi del gas per uso domestico sono variati da circa 3 euro per 100 kWh in Romania a quasi 9 euro per 100 kWh in Danimarca e oltre 11 euro per 100 kWh in Svezia. Nell’Ue le tasse e i prelievi hanno rappresentato in media più di un terzo (40%) del prezzo dell’elettricità applicato alle famiglie e circa un quarto (27%) del prezzo del gas.

L’AUMENTO MAGGIORE DEI PREZZI DELL’ELETTRICITÀ A CIPRO, IL CALO PIÙ MARCATO IN ITALIA

L’aumento più elevato dei prezzi dell’elettricità per uso domestico in valuta nazionale tra la seconda metà del 2016 e la seconda metà del 2017 si è registrato a Cipro (+12,6%), seguito da Romania (+7,2%), Malta (+7,1%), Estonia (+6,5%), Regno Unito (+5,3%), Bulgaria e Belgio (+4,8%) e Polonia (+4,5%). Le diminuzioni più significative sono state invece osservate in Italia (-11,1%), Croazia (-7,5%), Slovacchia (-6,2%) e Grecia (-6%). Nella seconda metà del 2017 i prezzi medi dell’elettricità per uso domestico, espressi in euro, sono stati i più bassi in Bulgaria (9,8 euro per 100 kWh), Lituania (11,1 euro) e Ungheria (11,3 euro) e i più alti in Germania (30,5 euro), Danimarca (30,1 euro) e Belgio (28,8 euro). Il prezzo medio dell’elettricità europeo, come detto, è stato di 20,5 euro per 100 kWh. “Espresso in standard di potere d’acquisto si può osservare che, rispetto al costo di altri beni e servizi, i prezzi più bassi dell’elettricità per uso domestico sono stati riscontrati in Finlandia (13,0 SPA per 100 kWh), Lussemburgo (1 3,4 ) e Paesi Bassi (14,0 ), e i più alti in Germania (28,8), Portogallo (28,0), Belgio (26,4), Romania ( 26,0 ) e Polonia (25,4)”.

OLTRE LA METÀ DEL PREZZO DELL’ELETTRICITÀ SONO TASSE IN DANIMARCA, GERMANIA E PORTOGALLO

La quota delle imposte e delle tasse sul totale dei prezzi dell’elettricità per uso domestico varia notevolmente da uno Stato membro all’altro, da due a tre terzi in Danimarca (il 69% del prezzo dell’elettricità per uso domestico è costituito da imposte e tasse) e oltre la metà in Germania (55%) e Portogallo (52%) al 5% a Malta. In media nell’Ue le tasse e i prelievi rappresentano oltre un terzo (40%) dei prezzi della luce per uso domestico.

I MAGGIORI CALI DEI PREZZI DEL GAS IN SLOVENIA E IN GERMANIA GLI AUMENTI PIÙ ALTI IN ESTONIA, BULGARIA E DANIMARCA consumi

Tra la seconda metà del 2016 e la seconda metà del 2017 i prezzi del gas per uso domestico in valuta nazionale sono diminuiti in dieci Stati membri. I cali maggiori si sono registrati in Slovenia (-5,5%), Germania (-5,1%) e Lussemburgo (-4,8%). L’aumento più elevato è stato invece osservato in Estonia (+25,9%), seguita da Bulgaria (20,6 %) e Danimarca (+ 18,1%). Espressi in euro, i prezzi medi del gas per uso domestico nella seconda metà del 2017 sono stati i più bassi in Romania (3,1 euro per 100 kWh), Croazia e Ungheria (entrambi 3,7 euro), Bulgaria (3,8 euro), Lettonia (3,9 euro), Lituania e Lussemburgo (entrambi 4 euro) e i più alti in Svezia (11,3 euro), seguita da Danimarca (8,8 euro), Spagna e Italia (entrambi 8,7 euro), Paesi Bassi (8,2 euro) e Portogallo (8,0 euro). Il prezzo medio del gas nell’Ue è stato di 6,3 euro per 100 kWh Adeguato in base al potere d’acquisto, si può osservare che, rispetto al costo di altri beni e servizi, il prezzo più basso del gas per uso domestico è stato registrato in Lussemburgo  3,3 SPA per 100 kWh ), davanti al Regno Unito ( 4,5 ) e al Belgio ( 5,1 ). Il più elevato è state invece osservato in Portogallo (10,0), Spagna (9,6), Italia (8,9), Svezia (8,8) e Repubblica ceca (8,3).

QUOTA PIÙ ELEVATA DI IMPOSTE SUL GAS IN DANIMARCA E PAESI BASSI, PIÙ BASSA NEL REGNO UNITO E IN LUSSEMBURGO

Nella seconda metà del 2017, le tasse e i prelievi hanno rappresentato il contributo maggiore al prezzo del gas per le famiglie in Danimarca (56% del prezzo del gas per uso domestico) e nei Paesi Bassi (51%). Seguono la Svezia (45%) e la Romania (43%). All’estremità opposta, i contributi più bassi sono stati registrati nel Regno Unito (9%) e in Lussemburgo (10%), davanti a Bulgaria, Repubblica ceca e Slovacchia (17%). A livello dell’Ue, nella seconda metà del 2017 le imposte e i prelievi d hanno rappresentato in media circa un quarto (27%) dei prezzi del gas per uso domestico.