Efficienza energetica e innovazione

Il prossimo boom del petrolio? Guidato dalla blockchain

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Grandi e piccole aziende si stanno facendo strada nel mondo del digitale per migliorare l’efficienza dei processi di gestione, riducendo il rischio ambientale e i costi. L’articolo di Energia Oltre

Anche se lentamente rispetto ad altre innovazioni del passato, la tecnologia della blockchain si sta facendo strada nel mondo del petrolio e del gas ed è destinata a rivoluzionare completamente il settore (l’articolo completo su StartMag). Secondo un rapporto del World Economic Forum del 2017, la trasformazione digitale indotta tramite blockchain sta compiendo passi avanti grazie all’opera di grandi aziende come BP e Shell che hanno intenzione di utilizzare tale tecnologia per trasformare completamente il modo in cui l’energia viene acquistata e venduta. Ma anche grazie a player di settore più piccoli, come ad esempio la canadese Petroteq, che potrebbe utilizzare la blockchain per sfruttare, tra le altre, le nuove e massicce riserve delle sabbie bituminose dello Utah, riducendo drasticamente il rischio ambientale ma anche i costi di gestione delle linee di fornitura e della logistica.

AlgeriaLe major, come accennato, stanno puntando tutto sul trading. L’esempio più importante viene dal programma pilota di Bp, intrapreso con Eni e l’austriaca Wien Energie, per una piattaforma di compravendita mediante blockchain. A novembre, BP si è unita a un consorzio di altri operatori del settore come Shell e Statoil, oltre ad alcune aziende di materie prime quali Gunvor, Koch Supply & Trading e Mercuria, con il sostegno finanziario di ABN Amro, ING e Societé Generale. La Royal Dutch Shell sta facendo un ulteriore passo avanti, investendo in una partecipazione di minoranza nell’avviamento della start up Applied Blockchain, che ha creato piattaforme in una vasta gamma di settori tra cui telecomunicazioni, industria manifatturiera e altro ancora.

L’autentica novità dell’ultimo periodo è però la Petroteq che dopo aver brevettato una tecnologia per lo shale oil, si è posta l’ obiettivo di rinnovare completamente i protocolli di gestione della supply chain del settore, inefficienti e soggetti ad errori. Petrolio e gas, infatti, sono iniziative globali in cui i combustibili vengono gestiti, ordinati, trasportati e distribuiti attraverso molteplici canali in tutto il mondo. Quando le cose vanno male, la produttività rallenta, i livelli di produzione diminuiscono e il carico si perde. Ciò significa che miliardi di profitti vengono potenzialmente tolti dal tavolo. Invece con la tecnologia Petroteq che procede dalla perforazione, ad un prodotto finito senza trascurare le operazioni nel mezzo, l’azienda mira a tracciare, monitorare e tenere da conto di ogni goccia di petrolio su una blockchain trasparente, immutabile e sicura. I maggiori interessati a iinnovazioni come queste sono gli Stati Uniti che sfrutteranno le innovazioni Petroteq nelle sabbie bituminose dello Utah con l’obiettivo di sbloccare i 32 miliardi di barili di petrolio stimati delle sue riserve in modo economico e rispettoso dell’ambiente. 

In sostanza con le tecnologie digitali, l’industria dell’Oil & del Gas può “aumentare la produttività, rendere le operazioni più sicure e ridurre i costi”, ha sottolineato Peter Ward su Eniday che ricorda il rapporto di Deloitte Insights secondo il quale esistono 10 fasi di digitalizzazione per il settore a loro volta suddivise in tre grandi fasi: la prima che consiste nel digitalizzare i processi fisici, la seconda quella in cui le aziende cominciano a migliorare l’utilizzo dei dati acquisiti dai sensori e ad integrare i cambiamenti scaturiti dai dati. Infine la fase finale che trasforma la digitalizzazione in qualcosa di tangibile. “Prevedere il futuro del prezzo del petrolio può essere estremamente difficile – conclude Ward -. Ma non importa se i prezzi salgono o precipitano vertiginosamente, la digitalizzazione del petrolio e del gas aiuterà l’industria a diventare più efficiente e sicura, e questa è una buona cosa a prescindere dal fatto che si abbia o meno molto denaro”.