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Nucleare, chi e perché preoccupa la centrale britannica di Hinkley Point C

Che cosa ha detto l’autorità di regolamentazione britannica per il settore nucleare ha espresso a Edf Energy

L’autorità di regolamentazione britannica per il settore nucleare ha espresso a Edf Energy la sua preoccupazione per le carenze nella gestione della centrale di Hinkley Point C, avvertendo che potrebbero compromettere la sicurezza dell’impianto se lasciate irrisolte. È quanto rivela il The Guardian citando alcuni documenti ufficiali secondo i quali l’ispettore nucleare capo avrebbe individuato diverse carenze nel modo in cui la società francese gestisce la catena di approvvigionamento per l’impianto da 20 miliardi di sterline che sta costruendo nel Somerset.

IL CAPO ISPETTORE: PROBLEMATICHE POSSONO INDICARE CARENZE PIÙ AMPIE

Anche se non abbastanza gravi da sollevare da sole problemi di carattere regolatorio, tutte le problematiche insieme possono “indicare carenze più ampie” nel modo in cui la società è gestita, ha concluso Mark Foy, ispettore capo presso l’Ufficio per la regolamentazione nucleare (Onr). Nei mesi di ottobre e novembre 2017, un team di undici ispettori guidati da Foy ha visitato infatti il sito di Hinkley, gli stabilimenti Edf di Bristol e Parigi e una fabbrica francese che produce pezzi per l’impianto. Le visite sono state motivate dalla preoccupazione dell’autorità di regolamentazione sul fatto che Edf non avesse una supervisione sufficiente dell’officina nucleare di Creusot in Francia, dove si è constatato che alcune informazioni erano state falsificate.

MANCANO CONTROLLI, AUDIT E GOVERNANCE NELLA GESTIONE DELL’IMPIANTO

Una sintesi delle ispezioni, pubblicata dall’Onr all’inizio di questo mese, ha giudicato la gestione della catena di approvvigionamento di Edf in miglioramento, ma al di sotto degli standard in alcuni settori. La relazione completa, rilasciate al The Guardian in base alle norme sulla libertà di informazione, tracciano un quadro critico. L’Onr teme che il controllo interno e la governance di Edf non avessero individuato le carenze e il grado di falsificazione. Stuart Crooks, direttore generale di Hinkley Point C, ha ammesso che la stessa Edf avrebbe dovuto individuare prima tali carenze e non l’Onr. Infine, Edf non ha intrapreso un audit interno delle proprie procedure di controllo a causa della mancanza di risorse.