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Dall’Opec accordo unanime per aumentare la produzione petrolifera

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L’incremento sarà spalmato in modo proporzionale tra i vari paesi. Intanto il Congo entra nel cartello dei paesi esportatori

“Abbiamo un accordo”. Così il ministro saudita dell’Energia dell’Arabia Saudita, Khalid Al-Falih, ha annunciato l’intesa tra Paesi Opec e non Opec per l’aumento della produzione “da un milione di barili al giorno nominali collettivamente”, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg.

AUMENTO PRODUZIONE FISSATO A NON PIÙ DI 1 MILIONE DI BARILI AL GIORNO

I 14 Paesi parte del cartello e quelli guidati dalla Russia che non ne fanno parte, aumenteranno la produzione di non più di 1 milione di barili al giorno. L’incremento sarà spalmato in modo proporzionale tra i vari paesi, ma non tutte saranno in grado di estrarre più greggio motivo per cui il rialzo reale dell’output sarà più contenuto, di 600mila barili al giorno.

opecAL MAZROUEI: OPEC NON STA PUNTANDO A UN PREZZO. IL TARGET È LA STABILITÀ DEI PREZZI

Suhail Mohamed Al Mazrouei, ministro dell’Energia degli Emirati Arabi Uniti, ha affermato che “l’Opec non sta puntando a un prezzo e non lo farà mai. Il target è la stabilità dei prezzi”, ha ammesso sostenendo che l’Opec “sta diventando più inclusivo. Non puntiamo – ha aggiunto – a ledere nessuno dei nostri clienti e l’accordo siglato è la testimonianza del fatto che ascoltiamo tutti”. L’aumento di produzione deciso, ha concluso infine Al Mazrouei “contribuirà in modo significativo a soddisfare la domanda aggiuntiva che ci aspettiamo nella seconda metà dell’anno”.

IL COMUNICATO FINALE: IL CONGO ENTRA NELL’OPEC

La Conferenza Opec ha analizzato gli sviluppi del mercato petrolifero rispetto all’ultima riunione tenutasi a Vienna alla fine di novembre e ha esaminato le prospettive per il resto del 2018.  La conferenza ha rilevato che “la situazione del mercato petrolifero è ulteriormente migliorata negli ultimi sei mesi, con l’economia mondiale che rimane forte, la domanda di petrolio relativamente robusta, anche se con qualche incertezza, e il riequilibrio del mercato che continua a manifestarsi”. Inoltre, “tutti i soggetti interessati hanno accolto con favore il ritorno a una maggiore stabilità e a un maggiore ottimismo nei confronti dell’industria”, riaffermando il costante impegno dell’Opec verso mercati stabili, “l’interesse reciproco dei Paesi produttori, l’efficienza, l’economicità e la sicurezza dell’approvvigionamento dei consumatori, un equo ritorno del capitale investito e rilevando il miglioramento complessivo delle condizioni e del clima di mercato e il ritorno della fiducia e degli investimenti all’industria petrolifera”. Ricordando i risultati della risoluzione della 171esima Conferenza Opec del 30 novembre per un adeguamento della produzione di 1,2 milioni di barili al giorno, un livello di conformità pari al 152% nel maggio 2018, la Conferenza “ha deciso che i paesi si adopereranno per aderire al livello di conformità globale dell’OPEC-12, fino al 100%, a decorrere dal 1º luglio 2018 per la restante durata della suddetta risoluzione e che il CCMM (Comitato ministeriale misto di monitoraggio, ndr) dovrà monitorare e riferire in merito”. La Conferenza Opec ha esaminato poi la richiesta del Congo di aderire all’Organizzazione e ha deciso di approvarne l’ammissione con effetto immediato. E ha deciso infine che la prossima riunione ordinaria si terrà a Vienna il 3 dicembre 2018.