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Accordo Italia Germania 2026

Roma e Berlino tracciano la rotta: idrogeno e Piano Mattei al centro del nuovo patto Meloni-Merz

L’asse tra le due potenze manifatturiere punta sulla sicurezza energetica con il corridoio “SoutH2” e sulla difesa dell’industria automobilistica. La firma del Piano d’Azione strategico blinda la cooperazione nella ricerca scientifica e definisce una missione comune per la stabilità del Mediterraneo. Incontro Pichetto-Reiche

L’Europa industriale riparte da un rinnovato asse mediterraneo-baltico. A Roma, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno siglato il “Protocollo sul Piano d’Azione per la cooperazione strategica”, un documento ambizioso che riposiziona Italia e Germania come i veri motori dell’autonomia europea. La notizia, che emerge dai documenti ufficiali siglati a Palazzo Chigi, non è solo una riaffermazione diplomatica, ma un impegno operativo per trasformare le due economie più interconnesse del continente in un baluardo di resilienza industriale. Il focus dell’intesa si concentra sulla gestione della transizione energetica e climatica, sulla protezione delle filiere dell’automotive e su una nuova proiezione strategica verso l’Africa, unendo il know-how scientifico alla visione geopolitica.

ENERGIA E IDROGENO: IL CORRIDOIO “SOUTH2” TRA AFRICA E EUROPA

Il pilastro dell’accordo è la sicurezza degli approvvigionamenti, con una scommessa decisa sull’idrogeno verde e la diversificazione delle fonti. Roma e Berlino hanno formalizzato la cooperazione sul “SoutH2 Corridor”, la colossale infrastruttura che collegherà il Sud Italia alla Germania attraverso Austria e Svizzera. Questo corridoio energetico non trasporterà solo gas, ma è destinato a diventare la principale via dell’idrogeno, mettendo in rete la produzione rinnovabile del Nord Africa e della regione MENA con i distretti industriali europei. Per calmierare i prezzi e favorire le imprese energivore, i due governi si impegnano ad armonizzare le tariffe transfrontaliere e a promuovere politiche energetiche basate sulla “neutralità tecnologica”, lasciando agli Stati la flessibilità necessaria per gestire il mix energetico nazionale.

LA DIFESA DELL’AUTOMOTIVE E L’INNOVAZIONE MANIFATTURIERA

L’industria automobilistica, cuore pulsante di entrambi i Paesi, trova nel Piano d’Azione un’ancora di salvezza contro la frammentazione del mercato. Meloni e Merz chiedono una “transizione competitiva” verso la decarbonizzazione, che non metta a rischio posti di lavoro e capacità produttiva. L’obiettivo è creare un “28° regime” nel diritto societario europeo: un quadro normativo unico e snello che permetta alle imprese di operare oltre confine senza i costi burocratici attuali. Questo permetterà di scalare l’innovazione e proteggere i colossi della manifattura, garantendo che le norme ambientali siano accompagnate da condizioni economiche che ne permettano la sostenibilità reale.

PIANO MATTEI E AFRICA: UNA SINERGIA GEOPOLITICA

Un capitolo fondamentale riguarda la stabilizzazione del continente africano, considerato da entrambi i leader il partner strategico del futuro. L’Italia porta nel patto l’esperienza del “Piano Mattei”, che ora troverà un punto di sintesi con le “Linee guida per la politica in Africa” varate dalla Germania nel 2025. Insieme, Roma e Berlino puntano a combattere le cause profonde dell’instabilità e della migrazione irregolare attraverso investimenti in energia, sanità e trasformazione digitale. Non si tratta di semplice assistenza, ma di una cooperazione paritaria volta a creare corridoi di sviluppo economico e stabilità nel Mediterraneo allargato, in piena sintonia con il progetto “Global Gateway” dell’Unione Europea.

ECCELLENZA NELLA RICERCA E SOVRANITÀ TECNOLOGICA

Il patto blinda anche il futuro della scienza europea. Italia e Germania hanno deciso di investire congiuntamente in grandi infrastrutture di ricerca di rilevanza mondiale. Tra i siti citati nel protocollo spiccano i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) in Italia e il centro FAIR in Germania, oltre al telescopio CTAO. La partnership si estende al settore dei semiconduttori, facendo perno su realtà come STMicroelectronics, e allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, con il coinvolgimento della “AI Factory” bolognese. Questa unione d’intenti mira a garantire all’Europa la sovranità tecnologica necessaria per non dipendere da potenze esterne nei settori strategici del domani.

SINTESI DEGLI ALTRI ACCORDI: DIFESA, SPAZIO E SOCIETÀ

Oltre ai temi industriali e ambientali, l’intesa tocca punti vitali della sicurezza comune. Viene istituito un meccanismo di consultazione “2+2” tra i Ministri degli Esteri e della Difesa per coordinare il sostegno all’Ucraina e la deterrenza NATO. Nello spazio, i due Paesi lavoreranno al progetto “Bromo” per creare un campione europeo dell’aerospazio tra Leonardo e Airbus. Sul fronte sociale, il protocollo promuove la mobilità di diplomatici e funzionari, rafforza la lotta al crimine organizzato e rinnova l’impegno per la memoria collettiva e il dialogo tra i popoli, rendendo questa alleanza un “documento vivo” destinato a evolversi nei prossimi anni.

INCONTRO TRA PICHETTO E REICHE: FOCUS SU RETI, CENTRALI TERMOELETRICHE E GAS

Nell’ambito del Vertice Intergovernativo Italia – Germania, che si è tenuto oggi a Roma presso Villa Doria Pamphily, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha incontrato questa mattina nella sede del MASE la Ministra federale tedesca dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche. Dopo aver riaffermato gli eccellenti rapporti che legano i due Paesi, i ministri Pichetto e Reiche hanno approfondito vari temi di reciproco interesse che Italia e Germania stanno affrontando insieme nei gruppi e nelle Commissioni Energia e Ambiente di Bruxelles per la comune sicurezza energetica. In particolare i due ministri si sono scambiati informazioni ed opinioni su alcuni aspetti del pacchetto reti, sugli investimenti nelle centrali termoelettriche, sul ruolo del gas nel processo di decarbonizzazione, sulle interconnessoni energetiche con il nord Africa e sulle prospettive del nucleare di nuova generazione.

Il Ministro Pichetto Fratin ha ribadito l’importanza di tutti i progetti utili agli obiettivi di decarbonizzazione e per la neutralità climatica al 2050. Infine, il Ministro Pichetto Fratin ha ricordato il ruolo attivo dell’Italia nelle negoziazioni sulla Legge europea per il clima per la definizione dell’obiettivo 2040. L’Italia – ha ricordato Pichetto – si è spesa perché fosse riconosciuto e garantito un approccio tecnologicamente neutro e sostenibile sia in termini ambientali che economici e sociali, sulla tutela della competitività dell’Industria europea e italiana e al contempo sulla tutela dell’impianto economico delle misure da adottare sui prezzi energetici per famiglie e imprese.
IT-DE_PlanOfActionForStrategicBilateralAndEUcooperation

IT-DE_SecurityDefenceAgreement_20260123

 

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