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Superbonus addio dopo 170 miliardi di detrazioni

Mezzo milione di edifici incentivati tra condomini, abitazioni unifamiliari, case autonome e cinque castelli ristrutturati, su un totale di circa 12 milioni. Ecco i dati Enea del Superbonus

La spesa complessiva per lo Stato legata al superbonus è arrivata a 170 miliardi di euro, di cui circa 129 miliardi di detrazioni per il solo efficientamento.

170 MILIARDI LA SPESA DEL SUPERBONUS

Stando all’agenzia delle Entrate la spesa complessiva per lo Stato legata al superbonus è arrivata a circa 170 miliardi di euro di detrazioni per l’antisismica e l’efficientamento energetico e circa 129 miliardi di detrazioni per il solo efficientamento. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore una cifra monstre, concentrata in un arco di tempo brevissimo. Il superbonus ora è arrivato al capolinea, dopo la manovra di quest’anno. Ma nel 2025 la sua spinta è stata tutt’altro che trascurabile: a fine anno ha drenato poco più di 5 miliardi, tutti su investimenti condominiali (gli unici ammessi).

L’ANDAMENTO DELLE DETRAZIONI

Secondo l’andamento storico degli investimenti il picco di bonifici e di lavori si è registrato tra il 2022 e il 2023. Nel 2022 sono maturate poco meno di 39 miliardi di detrazioni, mentre nel 2023 si è arrivati al record di 48,4 miliardi. Per il super sismabonus sono stati spesi 12,8 miliardi nel 2022 e 21,1 miliardi nel 2023. Complessivamente lo Stato ha preso impegni per più di 51 miliardi nel 2022 e per 69 miliardi abbondanti nel solo 2023. Da questi numeri si capisce perché proprio nel 2023 hanno iniziato a prendere forma diversi interventi normativi di blocco delle cessioni dei crediti.

I NUMERI NON TRASCURABILI DEL 2024-25

Nonostante sia scattato il taglio delle aliquote di detrazione (al 90% nel 2023, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025) nel 2025  i numeri del superbonus sono molto piccoli ma tutt’altro che trascurabili. Nell’anno passato sono maturati infatti altri 5,3 miliardi di detrazioni per lavori su quasi 5mila immobili. Nel 2024 le detrazioni maturate sono state addirittura 24,5 miliardi per lavori su oltre 36mila immobili.

TIPOLOGIA DI FABBRICATI INTERESSATI

Dove sono stati impiegati tutti questi soldi? Principalmente per i condomini in cui sono stati mobilitati quasi 85 miliardi di investimenti utili ad avviare poco meno di 140mila cantieri dall’importo medio molto elevato, superiore ai 600mila euro. Le altre tipologie di edifici non hanno mosso tutti questi investimenti: gli importi medi viaggiano nell’ordine di 100mila euro, molto meno degli immobili plurifamiliari. Gli edifici unifamiliari sono arrivati a poco meno di 28 miliardi di investimenti. Dati trascurabili per i cinque castelli: la spesa totale è stata di circa un milione.

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