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Hoekstra

Il commissario UE al Clima lancia l’allarme energia: l’Europa rischia una recessione globale

Il Commissario europeo per il Clima oggi è stato ricevuto in audizione alle Commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera e alle Commissioni Politiche Ue, Ambiente e Industria del Senato

“Abbiamo bisogno di più crescita sostenibile in tutta l’Europa, se vogliamo assicurarci di poter pagare per tutte le cose di cui abbiamo bisogno come cittadini. Parliamo della difesa, della sicurezza, dell’adattamento climatico, dell’energia, della sanità, dell’istruzione o qualunque altro settore. Dobbiamo assicurarci di fare il meglio per quanto riguarda la cooperazione a livello europeo”.

Lo ha dichiarato il Commissario UE per il Clima, Wopke Hoekstra, che oggi è stato ricevuto in audizione alle Commissioni Ambiente e Politiche Ue della Camera e alle Commissioni Politiche Ue, Ambiente e Industria del Senato.

HOEKSTRA: “SERVE UNA SEMPLIFICAZIONE ANCHE A LIVELLO NAZIONALE”

Parlando delle sue responsabilità e dei nessi con l’industria e l’indipendenza climatica, Hoekstra ha spiegato che per l’Europa “è assolutamente necessario portare la competitività e le riforme e l’azione sul clima sul tavolo tutti insieme, non bisogna sacrificarne neanche uno di questi tre elementi.

In cima a tutto ciò, dobbiamo assicurarci di mettere in atto tutte le azioni che sono state lanciate dalla Commissione lo scorso anno. Ad esempio, la semplificazione: ne abbiamo bisogno di più a livello europeo, ma serve una semplificazione anche a livello nazionale, e credo che questo valga per tutti i Paesi membri”.

HOEKSTRA: COMPRARE PRODOTTI EUROPEI E TROVARE ACCORDO SU UNIONE DEI MERCATI DEI CAPITALI

Secondo il commissario UE per il Clima, servono “investimenti nelle tecnologie più pulite e nei mercati che producono in maniera più pulita: ad esempio l’acciaio, i prodotti chimici o altri devono essere prodotti in maniera più pulita. Abbiamo bisogno di comprare prodotti europei e di trovare un accordo sull’unione dei mercati dei capitali, perché la liquidità per le aziende piccole e medie è molto più disponibile, ad esempio, negli Stati Uniti di quanto non lo sia nell’Unione Europea”.

L’EUROPA RISCHIA UNA RECESSIONE GLOBALE

Venendo all’attuale crisi energetica globale innescata dalla guerra in corso in Medio Oriente, Hoekstra ha affermato che “i nostri cittadini e le nostre aziende stanno sentendo il peso di queste bollette quando fanno il pieno alla macchina, quando pagano le bollette… dobbiamo fare i conti con la possibilità che affronteremo più effetti, e probabilmente una recessione globale, quindi anche inflazione e danni sul carrello della spesa”.

“Per questo – ha aggiunto – in Commissione UE stiamo lavorando per permettere ai Paesi membri di poter tagliare parte della bolletta energetica con una flessibilità in termini di tassazione e di costi di rete, che per tutti i Paesi è circa il 30% del costo totale”.

Sul tema della dipendenza da altri Paesi per le forniture energetiche, secondo Hoekstra “l’unica maniera per liberarci di questa dipendenza nel lungo periodo è migliorare la transizione energetica; abbiamo bisogno di maggiore elettrificazione tra Paesi europei e di un mercato unico europeo dell’energia, più solare, più eolico e più sistemi di accumulo a batteria”.

IL NUCLEARE PER UNA MAGGIORE INDIPENDENZA ENERGETICA

Infine, ha concluso il commissario europeo, “abbiamo bisogno di tutte le fonti energetiche, inclusa ovviamente l’energia nucleare. Questa è l’unica maniera per assicurarci che potremo affrontare i problemi che abbiamo in termini di cambiamenti climatici e di costo dell’energia”.

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