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Taglio accise carburanti maggio

Carburanti, il Governo proroga il taglio delle accise al primo maggio: le novità del decreto legge

Il Ministro Giorgetti annuncia aiuti per agricoltura e imprese esportatrici, ma il Codacons denuncia prezzi del gasolio oltre i 2,1 euro in nove regioni.

Il Consiglio dei Ministri ha varato oggi a Palazzo Chigi il nuovo “decreto legge carburanti”, un provvedimento urgente finalizzato a mitigare l’impatto dei rincari energetici sulle famiglie e sul sistema produttivo nazionale. La misura principale riguarda la proroga del taglio delle accise, che resterà in vigore fino al prossimo primo maggio. L’annuncio è arrivato direttamente dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il quale, durante la conferenza stampa post-Cdm, ha illustrato la strategia del Governo per fronteggiare una congiuntura economica definita estremamente complessa a causa delle crescenti tensioni geopolitiche internazionali.

LE MISURE PER L’AGRICOLTURA E L’ACCORDO SULLA TRANSIZIONE 5.0

Oltre alla conferma dello sconto fiscale alla pompa, il nuovo decreto introduce interventi mirati per sostenere specifici comparti produttivi. “Abbiamo appena approvato il decreto legge e proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per le pesca”, ha dichiarato il Ministro Giorgetti.

Il provvedimento non si limita alla gestione dei prezzi energetici, ma integra anche il recente accordo siglato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con le associazioni di categoria riguardante il piano “Transizione 5.0”. Questa integrazione normativa punta a stabilizzare il quadro di incentivi per le imprese che investono nell’efficientamento e nella digitalizzazione, rendendo l’accordo parte integrante del decreto legge appena licenziato.

SOSTEGNO ALL’EXPORT E L’INCOGNITA DEGLI SCENARI GEOPOLITICI

Il decreto interviene anche sul fronte dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Giorgetti ha infatti confermato un’operazione dedicata al Cimest per supportare le aziende che operano prevalentemente con l’estero, cercando di proteggere la competitività dell’export italiano in una fase di forte incertezza. Tuttavia, la durata delle misure appare strettamente legata all’evoluzione delle crisi internazionali.

“Il decreto legge tampona la situazione fino al 1 di maggio, poi eventi geopolitici che non dipendono ovviamente da noi ci suggeriranno eventuali altri tipi di interventi rispetto ad una situazione che oggettivamente è molto complicata sotto ogni aspetto, anche quello economico”, ha precisato il titolare dell’Economia, lasciando intendere che l’esecutivo monitorerà costantemente la curva dei prezzi per decidere eventuali nuove mosse dopo il mese di aprile.

“PROROGA ACCISE INTERVENTO NECESSARIO”

“Con questa misura mettiamo in campo un ulteriore impegno sulle accise: un intervento necessario, alla luce della particolare situazione in Medio Oriente” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, con riferimento alla rideterminazione temporanea delle aliquote di accisa sui carburanti, a decorrere dall’8 aprile e fino al 1° maggio 2026, così come deliberato dal Consiglio dei Ministri odierno.

LA DENUNCIA DEL CODACONS SUI RINCARI IN NOVE REGIONI

Nonostante il rinnovo dello sconto fiscale, le associazioni dei consumatori esprimono un forte scetticismo sull’efficacia del provvedimento. Il Codacons ha immediatamente preso posizione, sostenendo che la semplice proroga non sia più sufficiente a garantire prezzi accettabili per i cittadini. Secondo l’associazione, l’effetto del taglio delle accise introdotto lo scorso 18 marzo è stato ormai “totalmente annullato” dai rincari alla pompa registrati nelle ultime settimane.

I dati elaborati dal Codacons mostrano una situazione allarmante: in ben nove regioni italiane il prezzo medio del gasolio al self-service ha sfondato la soglia dei 2,1 euro al litro. La maglia nera spetta a Bolzano con 2,134 euro/litro, seguita da Calabria (2,116), Friuli Venezia Giulia (2,113), Liguria e Lombardia (2,108), Puglia e Valle d’Aosta (2,104), Basilicata (2,102) e Piemonte (2,100).

L’ALLARME SUI PREZZI IN AUTOSTRADA E IL POTENZIAMENTO DELLO SCONTO

Il monitoraggio dei listini evidenzia criticità ancora maggiori lungo la rete autostradale, dove oggi il gasolio viene venduto mediamente a 2,137 euro al litro e la benzina a 1,822 euro. “A questi livelli dei listini, come purtroppo da noi previsto nei giorni scorsi, l’effetto dello sconto sulle accise disposto dal governo è stato totalmente annullato dai rincari alla pompa”, spiega il Codacons nella sua nota ufficiale. Per tale motivo, l’associazione ha criticato la scelta del Consiglio dei Ministri di limitarsi a una proroga temporanea, sostenendo che sarebbe stato necessario un potenziamento dello sconto fiscale per riportare i costi del diesel entro limiti sostenibili per l’economia reale e per le tasche dei consumatori, ormai schiacciate da una dinamica dei prezzi che appare fuori controllo.

PER UNC “TAGLIO INADEGUATO”

“Taglio inadeguato per il gasolio. E’ grave non aver alzato lo sconto sul gasolio, che oggi nella rete stradale si vende in media esattamente a 2,1 euro al litro, se a differenza dei calcoli del Mimit si conteggiano anche Bolzano e Trento. Se non c’erano soldi, piuttosto si poteva abbassare la riduzione della benzina che, anche portando le accise da -20 a -15 cent, sarebbe rimasta comunque anche in autostrada abbondantemente sotto 1,9 euro al litro, 1,883 considerando la media Mimit di oggi pari a 1,822 euro, poco più della media annua del 2023, pari a 1,865 euro al litro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione del Governo. “Oggi il gasolio supera i 2,1 euro in Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Basilicata, mentre in autostrada, a Bolzano e in Friuli Venezia Giulia il superamento era già avvenuto nei giorni scorsi. In Piemonte ci si ferma sulla soglia dei 2,1 euro esatti. La proroga, quindi, significa confermare questa stangata. In Calabria, in un solo giorno,  il gasolio costa  2 euro e 10 cent in più rispetto a ieri. Solo in autostrada i prezzi scendono, grazie all’accordo Aiscat – Mit” conclude Dona

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