In una nota preparata per l’Eurogruppo, trapelata tramite l’ANSA, Bruxelles è categorica: l’attivazione della clausola di salvaguardia “non sarebbe appropriata in questa fase”
Il messaggio di Bruxelles è chiaro: il Patto di Stabilità non si tocca. Nonostante le nubi che si addensano sul Medio Oriente e l’impennata dei prezzi dell’energia che svuota le tasche dei cittadini, la Commissione Europea ha chiuso alla possibilità di attivare la clausola di salvaguardia per sforare i parametri di Bilancio. È il messaggio che emerge da una nota per l’Eurogruppo, visionata da Ansa.
IL NO CHE SPIAZZA IL GOVERNO
In una nota preparata per l’Eurogruppo, trapelata tramite l’ANSA, Bruxelles sembra chiudere definitivamente la porta alla possibilità di sforare i parametri di bilancio. L’attivazione della clausola di salvaguardia (quella che permetterebbe di sforare i parametri di bilancio) “non sarebbe appropriata in questa fase”, stando a quanto si legge nel documento.
Una vera e propria doccia fredda per il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aveva chiesto di riportare sul tavolo il tema della possibilità di attivare la clausola di salvaguardia per il Patto di Stabilità. Tuttavia, si tratterebbe di una soluzione inadeguata a risolvere i problemi attuali, secondo Bruxelles.
Per sospendere il Patto serve una “grave recessione” a livello europeo, secondo i burocrati europei. Nel frattempo, finché non si tocca il fondo, l’Unione Europea deve continuare a stringere la cinghia.
“Al momento non abbiamo ricevuto richieste da alcuno Stato membro”, ha sottolineato il portavoce Balazs Ujvari.
ADDIO ALLA RUSSIA SOLO RIMANDATO
Mentre l’economia frena, la battaglia geopolitica accelera. La Commissione Europea ha confermato di essere determinata a cancellare ogni traccia di gas, petrolio e persino nucleare russo dai mercati europei.
Dopo lo slittamento della proposta inizialmente prevista per il 15 aprile, la portavoce ha rassicurato: “C’è un impegno politico totale, accadrà”.


