Secondo il titolare del MASE, se Bruxelles permettesse di spendere in deficit per misure a sostegno dell’energia, “si potrebbe intervenire per ridurre il prezzo dell’energia di almeno 20-30 euro al Megawattora, agendo sul gas”
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, tornando da una visita all’ex centrale a carbone di Civitavecchia, è stato intervistato telefonicamente da La Stampa e, proprio sulla possibilità di riavviare l’impianto di Civitavecchia dice: “non è stato smantellato e non è formalmente in riserva fredda, perché il provvedimento non è mai stato adottato. Ho chiesto però a Enel di mantenerlo disponibile: in caso di emergenza energetica potrebbe essere riattivato. È un’ipotesi remota, ma non impossibile, soprattutto con i prezzi del gas ancora così alti”.
Sui piani del governo per abbassare strutturalmente il costo dell’energia, Pichetto spiega che “l’obiettivo è approvare la legge delega prima della pausa estiva e poi varare i decreti attuativi entro fine anno. A quel punto l’Italia avrà un quadro normativo completo per valutare concretamente il ritorno alla produzione di energia da nucleare sostenibile”.
PICHETTO SUL NUCLEARE: I PICCOLI REATTORI POTREBBERO ESSERE PRONTI ENTRO IL 2034
“Oggi nessuno immagina più grandi centrali come quelle del passato”, dice ancora il ministro dell’Energia, che aggiunge: “tutti i Paesi che ripartono dopo decenni guardano ai reattori modulari di piccola o media taglia. Le prime tecnologie commerciali arriveranno tra la fine di questo decennio e l’inizio del prossimo. Se devo indicare una data, dico 2034 come stima ragionevole, ma la ricerca sta accelerando”.
SPINGERE SULLE ENERGIE RINNOVABILI
“Dobbiamo spingere sulle rinnovabili, che nel 2025 per la prima volta hanno superato il termoelettrico. Con strumenti come i contratti di lungo periodo possiamo ridurre il costo dell’energia e avvicinarci al disaccoppiamento tra prezzo del gas e prezzo dell’elettricità. Il problema è che oggi l’Italia ha il costo dell’energia più alto d’Europa, perché siamo il Paese che dipende di più dal gas”.
IL MINISTRO PICHETTO SUL MIX ENERGETICO ITALIANO: SENZA IL NUCLEARE NON CE LA FAREMO
“I maggiori Paesi europei hanno un mix che garantisce stabilità: la Spagna ha nucleare e fotovoltaico, la Francia ha il 90% di elettricità da nucleare, la Germania usa ancora il carbone e ha enormi risorse eoliche. Noi invece importiamo già oggi 40 TWh principalmente dalla Francia, e la domanda elettrica crescerà del 40% entro il 2035. Passeremo dagli attuali 310 a 450 TWh l’anno. Senza nucleare non possiamo farcela”.
“L’EUROPA CI ASCOLTI, IL MERCATO UNICO DEVE FUNZIONARE PER TUTTI”
Sulla premier Giorgia Meloni – che ieri ha scritto alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, chiedendo di estendere la clausola di salvaguardia per la difesa anche all’energia -, Pichetto dice di aspettarsi “che l’Europa ascolti l’Italia: non è una questione che riguarda solo noi, è un tema europeo che tocca uno dei Paesi fondatori e un mercato unico che deve funzionare per tutti, non solo per chi ha il nucleare o grandi risorse rinnovabili”.
LE POSSIBILI MOSSE DELL’ITALIA E LA SITUAZIONE IN MEDIO ORIENTE
Se Bruxelles permettesse di spendere in deficit per misure a sostegno dell’energia, secondo il titolare del MASE “si potrebbe intervenire per ridurre il prezzo dell’energia di almeno 20-30 euro al Megawattora, agendo sul gas. Le grandi imprese energivore rischiano di delocalizzare, serve una risposta immediata”.
In caso di risposta negativa da parte di Bruxelles, “il governo valuterà ogni opzione, è chiaro che non possiamo restare fermi”.
Sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti, che scadrà il 22 marzo, Pichetto spiega che “stiamo valutando. Una decisione arriverà prima della scadenza”. Infine, sugli effetti della crisi in Medio Oriente afferma che “siamo esposti al prezzo internazionale dell’energia: anche se non dipendiamo direttamente dal petrolio del Golfo, il mercato globale reagisce. Se l’offerta cala del 20%, il prezzo sale e l’Europa ne risente. Qualunque sia l’esito della crisi, gli equilibri energetici mondiali cambieranno, e questo avrà effetti anche su di noi”.


