Skip to content
Urso

Ecco cosa dirà Urso a Ip, Eni, Q8 (e Tamoil?) domani

Domani Urso incontrerà i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia. Ecco cosa dirà il ministro e il “caso” Tamoil

Il ministro Urso ha convocato per domani un tavolo con le principali compagnie petrolifere per fare il punto sui prezzi dei carburanti. Stando all’agenda settimanale del ministro sembrerebbe, però, che tutti i petrolieri abbiano risposto alla chiamata del Mimit, tranne una. Cosa dirà Urso alle compagnie?

CHI INCONTRERA’ URSO (E CHI NO)

Chi incontrerà Urso domani? La pubblicazione dell’agenda del ministro dal 30 giugno al 5 luglio fa sorgere alcuni dubbi riguardo la partecipazione al tavolo di Tamoil. Infatti, la nota del Mimit di sabato sottolineava che Urso ha convocato “i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: Api-Ip, Eni, Q8 e Tamoil”.

Nell’agenda di Urso di questa settimana, però, Tamoil non figura nella lista delle compagnie petrolifere che domani incontreranno il ministro. Un’assenza che solleva interrogativi: è un semplice refuso oppure la Big Oil olandese non sarà della partita?  “ore 17.30: il ministro Urso incontra al Mimit i rappresentanti delle principali compagnie petrolifere attive in Italia: Api-Ip, Eni, Q8.”, si legge infatti nella nota diffusa ieri dal Mimit.

“Non è previsto giro tavolo/punto stampa a margine”, specifica il ministero.

CARBURANTI, COSA DIRA’ URSO

L’andamento dei prezzi di prodotti petroliferi e carburanti sarà il tema principe della riunione tra Urso e i petrolieri. L’intesa tra Stati Uniti e Iran e il progressivo riavvio dei flussi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz sta contribuendo a normalizzare i mercati petroliferi globali, con ricadute positive anche sui prezzi alla pompa italiani. Infatti, le rilevazioni di ieri mattina evidenziano nuovi ribassi sulla rete di distribuzione. Ieri i prezzi medi alla pompa in modalità ‘self-service’ sono scesi a 1,810 €/l per la benzina e 1,893 €/l per il gasolio. Un trend che si registra anche sulla rete autostradale, con il prezzo medio self che è sceso a 1,902 €/l per la benzina e 1,980 €/l per il gasolio.

Tuttavia, le associazioni di categoria denunciano presunte speculazioni e la doppia velocità dei listini dei carburanti. Non è quindi da escludere che il ministro Urso possa chiedere nuovamente un adeguamento dei prezzi, come successo nell’ultima convocazione del 9 aprile al Mimit.

CARBURANTI, L’ALLARME DEI CONSUMATORI

Giovedì scorso il Garante ha convocato una riunione della Commissione di Allerta Rapida sui Prezzi per esaminare le dinamiche dei mercati energetici e l’andamento della rete di distribuzione nazionale. Una decisione che nasce dalla protesta delle associazioni dei consumatori, che sostengono che in Italia la discesa dei prezzi alla pompa per i consumatori finali procede con una lentezza definita inaccettabile, mentre il mercato petrolifero globale sta registrando un ritorno delle quotazioni del greggio ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto con l’Iran.

Dalla riunione della Commissione è emerso che il Brent è crollato del 24,2% dall’inizio di giugno, attestandosi a quota 72 dollari al barile. Tuttavia, nello stesso periodo, il prezzo medio del gasolio in Italia è sceso solo del 4,8%, mentre la benzina ha fatto segnare un calo del 6,3%.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su