Skip to content
carburanti

Carburanti, prezzi sotto osservazione. Tutte le misure allo studio del Mimit

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica i nuovi prezzi medi rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti: sulla rete autostradale i valori salgono a 1,969 euro/litro per la benzina e 2,065 euro/litro per il gasolio. Il ministro Adolfo Urso in una intervista a la Repubblica ipotizza possibili interventi mirati

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiorna i valori medi dei carburanti sulla rete nazionale: benzina self a 1,879 euro al litro e gasolio a 1,989 euro al litro, mentre in autostrada i prezzi salgono rispettivamente a 1,969 e 2,065 euro al litro. Il ministro Adolfo Urso, intervistato da La Repubblica, lega il tema dei prezzi alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici e all’instabilità internazionale. Il monitoraggio del Mimit arriva in una fase caratterizzata dall’attenzione sui mercati energetici internazionali e sugli effetti che eventuali nuove tensioni nello scenario mediorientale potrebbero avere sui costi dell’energia e dei carburanti.

URSO E LO SCENARIO HORMUZ

Intervistato da La Repubblica, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha affrontato il tema degli effetti di una possibile crisi prolungata nello Stretto di Hormuz sui prezzi energetici. Secondo il ministro, il governo valuterebbe eventuali interventi in base all’evoluzione della situazione internazionale, senza escludere nuove misure nel caso di un peggioramento dello scenario.

APPROVVIGIONAMENTI E AUTONOMIA ENERGETICA

Nel quadro delle tensioni sui mercati internazionali, Urso ha richiamato la necessità di ridurre la dipendenza energetica dall’estero e rafforzare l’autonomia strategica del Paese, con particolare attenzione all’energia elettrica e alle materie prime critiche.

Il ministro ha inoltre osservato che i mercati stanno reagendo alla fase di instabilità attraverso un aumento della produzione da parte dell’Opec e il rafforzamento di rotte alternative. Il tema si inserisce nelle priorità europee sulla sicurezza energetica: la Commissione europea – Energia indica tra gli obiettivi della politica energetica dell’Unione la diversificazione delle fonti e la riduzione della dipendenza dalle forniture esterne.

COSTI PER FAMIGLIE E IMPRESE

Sul fronte degli effetti economici, il ministro ha indicato la preferenza per misure selettive rivolte alle imprese e alle famiglie con redditi più bassi, invece di interventi generalizzati. L’eventuale ricorso a nuovi strumenti di sostegno, compresi quelli legati al costo dei carburanti, dipenderà dall’andamento della crisi e dall’impatto sui prezzi.

La questione dei carburanti si inserisce così nel più ampio tema del peso dei costi energetici sulla competitività delle imprese e sul potere d’acquisto delle famiglie.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su