Dall’atteso voto finale sul ritorno al nucleare alla gestione dei rincari petroliferi, le Camere si preparano a un autunno di riforme strutturali per la sicurezza del Paese.
Arriva la pausa estiva anche per il Parlamento italiano che riprenderà ufficialmente i lavori per mercoledì 9 settembre 2026, data in cui deputati e senatori troveranno ad attenderli una fitta agenda di scadenze: dai decreti sui carburanti alla delega per la cattura della CO2, passando per l’audizione di Arera sul caro bollette.. Montecitorio ha concluso la sessione con il via libera al disegno di legge “Coltiva Italia”, mentre Palazzo Madama ha terminato i lavori venerdì dopo l’informativa del presidente Ignazio La Russa.
L’ULTIMO ATTO DELLA CAMERA E LA TUTELA DEGLI OLIVETI
Prima di congedarsi, l’Aula della Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge “Coltiva Italia”. Il testo contiene una norma fortemente voluta dal mondo agricolo: il divieto di espiantare alberi di olivo per far spazio a nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di un segnale politico netto che punta a bilanciare la transizione ecologica con la conservazione del paesaggio agrario tradizionale. Oltre a questo, Montecitorio ha ospitato l’informativa del ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, sulla crisi sismica dei Campi Flegrei.
IL VOTO DECISIVO SUL NUCLEARE E LA STRATEGIA PER IL CLIMA
Il Senato riaprirà i battenti con uno dei temi più divisivi e strategici della legislatura. La commissione Ambiente ha infatti licenziato, in seconda lettura e senza modifiche, il disegno di legge delega sul Nucleare. Il provvedimento è ora pronto per il passaggio finale in Aula, che potrebbe sancire il reinserimento ufficiale dell’atomo nel mix energetico nazionale. I senatori della medesima commissione dovranno inoltre affrontare il disegno di legge delega sulla cattura e lo stoccaggio della CO2 (Ccs), un dossier che include anche la disciplina per l’idrogeno e il contenimento delle emissioni di metano, tasselli fondamentali per rispettare i parametri climatici europei.
CARBURANTI E CONCORRENZA: I NODI ECONOMICI DI SETTEMBRE
Il settore dei carburanti rimane un fronte aperto e prioritario. La commissione Finanze della Camera sarà chiamata subito a esaminare gli emendamenti al decreto-legge Carburanti 5 e ad avviare l’iter per il Dl Carburanti 6. Resta inoltre grande attesa per il Ddl Concorrenza, che dovrebbe ospitare la riforma organica del settore della distribuzione dei prodotti petroliferi, ma il cui testo non è ancora stato trasmesso formalmente alle Camere. Sul versante della tutela dei consumatori, la commissione Attività produttive dovrà recuperare l’audizione dell’Autorità per l’Energia (Arera), slittata a luglio, per analizzare l’andamento dei costi in bolletta e le prospettive per l’inverno.
RIFORMA ELETTORALE E LOTTA AL TELEMARKETING SELVAGGIO
Nonostante la ripresa delle assemblee sia prevista per il 9 settembre, alcune commissioni del Senato torneranno al lavoro già il 1° settembre. Tra i dossier di rilievo figura il Ddl Garavaglia, in discussione in commissione Finanze al Senato, che punta a inasprire i divieti contro le pratiche aggressive di telemarketing.

