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Arvedi

Arcelor Mittal perde un altro pezzo dopo l’Ilva. Arvedi in pole per Cnl

Arvedi è a un passo dall’acquisizione di CNL. Un nuovo colpo per il gruppo indiano Arcelor Mittal dopo l’ex Ilva

Arvedi sfila Cnl Distribuzione dalle mani di Arcelor Mittal. Il colosso della siderurgia è pronto a mettere le mani sull’azienda torinese che lavora e commercia l’acciaio. Una beffa per Arcelor Mittal, che aveva ottenuto il via libera dall’Ue per salvare l’impresa, piombata in una crisi da oltre 35 milioni di debiti a causa della crisi dell’automotive italiano. La stessa crisi in cui versa l’ex Ilva, che Arvedi vuole acquisire insieme alla cordata italiana guidata da Duferco. Un domino che potrebbe ridisegnare la geografia della siderurgia italiana.

ARVEDI BEFFA ARCELOR MITTAL

C’è un nuovo intoppo nel piano degli indiani di ottenere le chiavi della siderurgia italiana. Dopo le difficoltà di Jindal nella corsa all’Ilva, ora anche Arcelor Mittal si vede sfilare dalle mani il socio Cnl Distribuzione. Il colosso della siderurgia da 5,5 miliardi ricavi e 6.400 dipendenti Arvedi è a un passo dall’acquisire la società attiva nella lavorazione e nel commercio dell’acciaio, secondo quanto riporta il Corriere della Sera di Torino. Venerdì 4 settembre si terrà la riunione tra gli investitori per avviare il piano definitivo di Arvedi da sottoporre ai creditori.

Una beffa per il gruppo indiano, che aveva ottenuto semaforo verde dalla Commissione Ue ma non dal Governo italiano. Infatti, a luglio ha fissato sette paletti del golden power sull’offerta di Arcelor Mittal, difficili da realizzare nei tempi stabiliti.

LE OFFERTE

L’offerta di Arvedi per Cnl Distribuzione prevede un aumento di capitale, contratti di tolling sulle materie prime e la nascita di una Newco da un ramo dell’azienda. Società che verrà poi ceduta, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Fim e Fiom hanno chiesto al gruppo Arvedi maggiori dettagli sul piano industriale al più presto.
La proposta di Arcelor Mittal, invece, comprendeva la cessione del quartier generale dell’azienda torinese. Un piano che i sindacati hanno accolto con timore.

LA CORSA PER L’ILVA

Arvedi è parte della cordata di imprese italiane che si propone di acquisire l’ex Ilva. Nel torinese gli stabilimenti di Racconigi e Novi Ligure rimangono alla finestra con i loro tremila lavoratori coinvolti. Il comparto della trasformazione e della filiera siderurgica piemontese genera un fatturato complessivo superiore ai 7 miliardi di euro ed è fortemente intrecciato alle dinamiche del mercato dell’ automotive. Quindi, l’ingresso di colossi siderurgici può disegnare nuovi assetti industriali.

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