Con il via libera della BCE si completa il percorso autorizzativo per l’offerta pubblica d’acquisto di Tata Motors per Iveco. Ecco cosa succede ora
Tata Motors ha incassato l’ultimo e fondamentale tassello regolatorio per far partire l’OPA su Iveco. Il disegno del gigante indiano di acquisire il settore civile del gruppo è a un passo dal concretizzarsi. Un colpaccio per Tata Motors, perché Iveco rappresenta la testa di ponte strategica con cui l’impero indiano può consolidare la propria leadership globale, accelerare la transizione energetica dei veicoli commerciali e integrare le strutture creditizie a supporto delle vendite delle flotte. Prima di brindare alle nozze, però, servirà il via libera della Consob.
LA BCE APRE LA STRADA ALL’OPA DI TATA MOTORS SU IVECO
Non esiste più alcun ostacolo regolatorio all’acquisto del settore civile di Iveco da parte di Tata Motors. La Banca Centrale Europea ha dato il via libera all’acquisizione indiretta negli istituti di credito specializzati francesi IC Financial Services SA e CNH Industrial Capital Europe S.A.S. È quanto si apprende dalla nota formale diffusa da Amsterdam, che apre la strada all’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) volontaria totalitaria del gruppo indiano su Iveco Group N.V. (IVG). L’approvazione arriva dopo un percorso autorizzativo diviso in tre tappe: FCA, Banco de España e, infine, BCE.
TUTTE LE AUTORIZZAZIONI DI TATA
Tata Motors ha dovuto superare un percorso a ostacoli di tre tappe prima di ottenere l’autorizzazione definitiva. Il primo ok all’Opa è stato raccolto il 5 gennaio a Londra. La Financial Conduct Authority (FCA) del Regno Unito ha approvato il cambio di controllo sulle entità britanniche IVECO Retail Limited e IC Financial Services UK Limited. Cinque mesi dopo, la questione è passata nelle mani della Banca di Spagna, che il 24 giugno ha concesso il proprio nulla osta per l’acquisto indiretto della partecipazione qualificata nel braccio di credito TRANSOLVER FINANCE, E.F.C., S.A.
Ieri c’è stata, infine, la svolta finale a Francoforte. La Banca Centrale Europea ha approvato l’acquisizione indiretta negli istituti di credito specializzati francesi IC Financial Services SA e CNH Industrial Capital Europe S.A.S.
COSA SUCCEDE ORA
Completato il perimetro regolatorio, la partita entra nella sua fase calda. La Consob dovrà completare la propria istruttoria. Solo dopo il Documento di Offerta sarà pubblicato ufficialmente. Un’operazione dal valore di circa 4 miliardi di euro che includerà anche gli azionisti negli Stati Uniti. Un’architettura complessa, che richiederà massima trasparenza sul fronte fiscale e societario cross-border, escludendo invece mercati secondari come Canada, Giappone e Australia.
L’OBIETTIVO DI TATA PER IVECO
Come avevamo anticipato nell’analisi della successione manageriale all’interno della galassia Tata, l’obiettivo strategico della multinazionale indiana non è quello di portare a termine una semplice operazione finanziaria passiva, ma di costruire una governance integrata nel settore dei veicoli commerciali e industriali.
Accorpare Iveco significa, infatti, disporre delle competenze ingegneristiche europee sui motori a basso impatto, idrogeno ed elettrico, combinandole con le capacità manifatturiere e l’enorme penetrazione di mercato di Tata nei Paesi emergenti. La strada verso il closing è ormai spianata. Superato lo scoglio delle banche centrali, la parola passa ora alla Consob e al mercato.

