Il Consiglio dei ministri interviene contro il caro carburanti esentando 14,5 milioni di veicoli di piccola e media potenza. Per compensare le perdite delle Regioni sono stati stanziati circa 2,3 miliardi di euro.
Abolizione del bollo auto e moto, configurandola come una misura temporanea per contrastare il caro carburanti, valida per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. La decisione riguarda il pagamento della tassa automobilistica i cui termini ordinari cadono nel corso di quell’anno e si applica a un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascun cittadino.
Il Governo ha deciso di realizzare questa misura, confermata dalla sottosegretaria all’Economia Sandra Savino e contenuta nella bozza del nuovo decreto Carburanti.
La misura interessa le autovetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con altre fonti di propulsione, e i motocicli o ciclomotori a benzina o gasolio, a condizione che abbiano una potenza pari o inferiore agli 80 kW. Complessivamente, il provvedimento coinvolge circa 14,5 milioni di veicoli, pari a oltre il 70% del parco auto attualmente in circolazione in Italia, con l’obiettivo dichiarato dall’esecutivo di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie per i mezzi utilizzati negli spostamenti quotidiani.
LE REAZIONI POLITICHE E IL DIBATTITO SULLA RIDUZIONE FISCALE
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che prima della riunione del Consiglio dei ministri ha affermato: “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”. Sull’argomento è intervenuta anche la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, sottolineando come la tassa sulla proprietà dei veicoli sia avvertita in modo diretto dai cittadini nella vita di tutti i giorni.
Savino ha aggiunto che “la prossima legge di bilancio debba dare anche segnali molto concreti sulla riduzione della pressione fiscale”, precisando tuttavia che questo percorso dovrà avvenire “ovviamente senza penalizzare gli enti che oggi beneficiano di questa entrata”. Per Forza Italia, l’intervento sul bollo rappresenta una priorità della manovra economica, richiamando la figura di Silvio Berlusconi e il principio secondo cui la riduzione dei tributi lascia maggiori risorse e libertà alle famiglie. Savino ha infine precisato che sono in corso gli studi sui dettagli tecnici per tradurre questo obiettivo in una misura concreta della prossima legge di bilancio.
LA COMPENSAZIONE PER LE REGIONI E LA STRUTTURA DEI TRIBUTI
L’esenzione provvisoria comporterà un minor gettito stimato in 2,29 miliardi di euro. Per compensare tale riduzione e permettere l’adeguamento dei bilanci degli enti locali, la bozza del decreto legge prevede un trasferimento finanziario di 2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027 a favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano.
La ripartizione degli importi spettanti a ciascun territorio verrà stabilita entro il 31 marzo 2027 tramite un apposito decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze. In Italia, la gestione del bollo auto spetta in prevalenza alle Regioni a statuto ordinario, le quali incassano il tributo e ne curano le procedure di recupero e accertamento, avvalendosi talvolta di soggetti esterni come l’Aci. Eccezioni a questo impianto si riscontrano in Sardegna e in Friuli-Venezia Giulia, dove la tassa ha natura erariale ed è gestita dall’Agenzia delle Entrate, mentre il superbollo applicato sulle autovetture di potenza superiore costituisce un’addizionale destinata allo Stato.
L’IMPATTO ECONOMICO SULLE FAMIGLIE E LE ANALISI DI FEDERCARROZZIERI
I dati elaborati da Siope ed evidenziati da Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, indicano che nell’ultimo anno il bollo auto ha generato per le casse regionali un gettito complessivo di 7,1 miliardi di euro, equivalendo a un costo medio di 267 euro per ogni nucleo familiare residente.
Considerando la totalità dei tributi legate al possesso di un veicolo — comprensiva dell’imposta di iscrizione al Pubblico registro automobilistico (Pra) e delle tasse sulle polizze RC auto — il prelievo totale raggiunge gli 11,3 miliardi di euro, pari a un peso medio di 424 euro a famiglia. In merito alle indiscrezioni su un possibile taglio o sconto progressivo studiato dal governo, il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli, ha ricordato come da anni si discuta di abolire o ridurre la tassa senza che i governi precedenti abbiano concretizzato misure di alleggerimento.
Galli ha espresso l’auspicio che, di fronte al rincaro dei prezzi dei carburanti, si possa procedere verso una riduzione della pressione fiscale tramite sconti progressivi a beneficio dei cittadini.

