Il report UE di Acer rivela l’escamotage per risparmiare fino a 120 euro all’anno (ma quasi nessuno lo usa)
Man mano che l’Europa procede verso una maggiore elettrificazione, i mercati energetici al dettaglio incideranno sempre più sui costi e sulle opportunità per i consumatori. Le modalità di determinazione del prezzo dell’elettricità e la capacità degli utenti di rispondere alle variazioni di listino influenzeranno la possibilità per le famiglie di trarre un reale beneficio economico da questa transizione. È quanto emerge dal Rapporto di monitoraggio 2026 di Acer sui mercati energetici al dettaglio esamina l’andamento delle bollette elettriche, la sostenibilità della spesa e l’impatto della svolta elettrica sui cittadini.
PREZZI AL DETTAGLIO ELEVATI E IMPATTO DISOMOGENEO SUI REDDITI
I principali risultati del monitoraggio vedono, innanzitutto, prezzi al dettaglio elevati: I listini per le famiglie sono aumentati nettamente dopo la crisi energetica del 2022 e si mantengono su livelli sostenuti. Nel 2025, le famiglie dell’UE hanno speso in media 840 euro per l’elettricità e 1.170 euro per il gas. Ma anche un impatto disomogeneo sui redditi: La spesa familiare per l’energia elettrica oscilla tra l’1,2% e il 3,9% del reddito mediano nazionale nell’Unione Europea, riflettendo le differenze di prezzo, di consumo e di potere d’acquisto nei vari Paesi.
TROPPO DIVARIO TRA PREZZI ELETTRICITÀ E GAS
Non solo. Acer evidenzia anche un divario di prezzo tra elettricità e gas: “Un rapporto sfavorevole tra i prezzi dell’elettricità e quelli del gas rischia di indebolire la spinta verso l’elettrificazione. L’energia elettrica resta relativamente cara rispetto al gas naturale, scoraggiando l’adozione di tecnologie elettriche. Oneri di rete, imposte e costi di investimento iniziali ampliano ulteriormente questo divario”, sottolinea Acer.
FLESSIBILITÀ ANCORA POCO SFRUTTATA PER I POTENZIALI RISPARMI MA SERVONO DAI PIÙ COMPLETI SUI CONTRATTI
E ancora: Flessibilità ancora poco sfruttata: La maggior parte dei consumatori non accede ai vantaggi della flessibilità di consumo. Solo il 7% delle famiglie europee possiede contratti a prezzo dinamico, mentre in nove Paesi oltre l’80% degli utenti è legato a tariffe fisse a durata determinata. Ciò limita l’esposizione ai segnali di prezzo variabili e le opportunità di risparmio. Anche la diffusione degli smart meter (contatori intelligenti) è disomogenea: sebbene copra il 66% dei clienti monitorati, rimane al di sotto del 20% in diversi Stati membri.
Potenziale di risparmio con la flessibilità: L’analisi dell’ACER evidenzia che il passaggio a tariffe dinamiche e lo spostamento dei consumi nelle fasce orarie a minor costo avrebbero potuto far risparmiare alle famiglie mediamente il 20% (circa 120 euro) sulla bolletta elettrica del 2025.
Necessità di dati più completi sui contratti: Occorre un monitoraggio più approfondito e comparabile delle tipologie contrattuali sottoscritte per valutare con precisione gli impatti reali del mercato sui consumatori europei.
LE TRE PRIORITÀ: RENDERE L’ELETTRIFICAZIONE FINANZIARIAMENTE CONVENIENTE, GARANTIRE IL VALORE DEGLI INVESTIMENTI DI RETE PER GLI UTENTI, RAFFORZARE IL MONITORAGGIO DELLE OFFERTE AL DETTAGLIO
Per il futuro, sottolinea Acer, l’elettrificazione determinerà un incremento dei consumi complessivi e modificherà le modalità e le tempistiche di utilizzo dell’energia, ponendo nuove sfide ai mercati al dettaglio.
Tre ambiti risulteranno prioritari:
Rendere l’elettrificazione finanziariamente conveniente: Il rapporto tra i prezzi al dettaglio dell’elettricità e quelli dei combustibili fossili, l’efficienza delle tecnologie e i costi di investimento iniziali orienteranno le decisioni d’acquisto.
Garantire il valore degli investimenti di rete per gli utenti: Una pianificazione efficiente e un utilizzo ottimale delle infrastrutture esistenti consentiranno di contenere i costi e preservare la sostenibilità delle bollette a fronte dell’aumento degli investimenti sulle reti.
Rafforzare il monitoraggio delle offerte al dettaglio: Disporre di dati più accurati sulle scelte contrattuali dei consumatori aiuterà a verificare la disponibilità di opzioni adeguate e corretti segnali di prezzo al variare dei modelli di consumo.

