La previsione dell’OPEC presuppone che la domanda di petrolio nel 2026 rallenti effettivamente come attualmente previsto e che, il prossimo anno, riceva un ulteriore impulso dalla necessità di ricostituire le scorte petrolifere su larga scala
L’OPEC ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2027, citando la necessità di ricostituire le scorte globali esaurite a causa del conflitto che coinvolge l’Iran. Come emerge dal rapporto pubblicato sul suo sito web, l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ha inoltre ridotto le stime di crescita della domanda per il 2026, segnando così la sesta revisione al ribasso consecutiva.
LA DOMANDA DI PETROLIO NEL 2025 E NEL 2026
Nel 2025, la domanda di petrolio è cresciuta in modo significativo, registrando un aumento di 1,4 milioni di barili al giorno (mb/g). Questa crescita è stata trainata principalmente dal forte dinamismo economico nei Paesi e nelle regioni non appartenenti all’OCSE, in particolare in Cina e nel resto dell’Asia. Per il 2026, si prevede una crescita della domanda globale di petrolio di circa 0,2 mb/g, portando la media a 105,7 mb/g.
Nell’area OCSE, si stima che la domanda di petrolio nel 2026 subirà una lieve contrazione di circa 210 mila barili al giorno (tb/g). All’interno di quest’area, la regione OCSE Americhe dovrebbe sostenere l’intera crescita, con un aumento di circa 200 tb/g su base annua grazie a un solido sviluppo economico. Per contro, si prevede un calo di circa 190 tb/g su base annua per l’area OCSE Europa e una flessione di circa 220 tb/g per l’area OCSE Asia-Pacifico.
LE PREVISIONI SUL MERCATO PETROLIFERO PER IL 2027
Per il 2027 si prevede una ripresa della domanda mondiale di petrolio, con una crescita significativa di 2,6 milioni di barili al giorno (mb/d) su base annua, portando la media a 108,3 mb/d. Tale previsione presuppone che la domanda di petrolio nel 2026 rallenti effettivamente come attualmente previsto e che, l’anno successivo, riceva un ulteriore impulso dalla necessità di ricostituire le scorte petrolifere su larga scala.
Su base regionale, si prevede che la domanda dei Paesi OCSE cresca di circa 0,5 milioni di barili al giorno (mb/g) su base annua, mentre quella dei Paesi non OCSE dovrebbe aumentare di circa 2,0 mb/g. Per quanto riguarda i prodotti, la benzina guiderà la ripresa della domanda petrolifera con un incremento di circa 700 mila barili al giorno (tb/g) su base annua, seguita dal carburante per aerei/cherosene (circa 550 tb/g) e dal diesel (circa 420 tb/g).
L’OPEC ha infine segnalato un forte incremento della produzione petrolifera da parte del gruppo allargato OPEC+ nel mese di settembre, trainato dall’Arabia Saudita. Il principale produttore OPEC ha comunicato all’organizzazione di aver estratto 8,372 milioni di barili di greggio al giorno a settembre, registrando un aumento di oltre 2 milioni di barili al giorno rispetto ad agosto.
LA SITUAZIONE NEI PAESI NON OCSE
Per quanto riguarda i Paesi non OCSE, la crescita della domanda di petrolio nel 2026 è stimata in circa 390 tb/g su base annua. Tale incremento sarà trainato dall’America Latina e dall’Africa, regioni per le quali si prevede una crescita della domanda di circa 130 tb/g ciascuna. Si attende inoltre un aumento di circa 110 tb/g per il resto dell’Asia e di 40 tb/g per l’India.
Tuttavia, la Cina dovrebbe registrare un temporaneo e lieve calo di circa 60 tb/g, mentre per il Medio Oriente si prevede una flessione di circa 70 tb/g. Va sottolineato che, sebbene alcuni dei recenti dati pubblicati sulla domanda di petrolio possano indicare un temporaneo rallentamento per l’anno in corso – in particolare per la Cina – gran parte di tali informazioni è ancora preliminare e potrebbe essere soggetta a revisioni al rialzo.
LE PREVISIONI SU GASOLIO E ALTRI PRODOTTI RAFFINATI
Parallelamente, la solida crescita economica globale in atto suggerisce l’esistenza di una domanda di petrolio di fondo robusta, capace di sostenere tale sviluppo. Per quanto riguarda i prodotti raffinati, si prevede che i carburanti per i trasporti guideranno la crescita della domanda globale di petrolio nel 2026: il consumo di carburante per aerei (jet/cherosene) dovrebbe aumentare di circa 160 mila barili al giorno su base annua, e quello di benzina di circa 110 mila barili al giorno.
Mentre la domanda di gasolio dovrebbe ridursi di 190 mila barili al giorno, quella di distillati pesanti è prevista in crescita di circa 130 mila barili al giorno. Per i distillati leggeri si prevede un lieve calo di 40 mila barili al giorno, dato che i consumi di NGL/GPL dovrebbero aumentare di 140 mila barili al giorno su base annua, a fronte di una contrazione della nafta pari a circa 180 mila barili al giorno.
I CARBURANTI PER IL TRASPORTO
Nell’area non OCSE, la crescita della domanda nel 2026 sarà trainata dai carburanti per il trasporto. Si prevede un aumento della domanda di benzina di circa 160 tb/d su base annua, seguita dal jet/cherosene (+100 tb/d) e dal gasolio (+60 tb/d). È prevista una crescita di circa 50 tb/d per i combustibili residui, mentre i volumi di NGL/GPL dovrebbero rimanere invariati. Il perdurare di una solida attività economica – in particolare in India e nel resto dell’Asia, oltre che in altre regioni – e l’ulteriore crescita del traffico aereo globale saranno i fattori chiave della domanda di petrolio nel 2026.

