Sostenibilità

A luglio missione di operatori rinnovabili italiane in Giordania

L’Ice guiderà una delegazione dal 22 al 24 luglio per incontrare i maggiori players giordani del settore e non solo

Nell’ambito dell’attività promozionale 2019, l’ICE-Agenzia organizza una missione di operatori italiani in Giordania – dal 22 al 24 luglio – nel settore delle energie rinnovabili.

FORTE SVILUPPO IN GIORDANIA

eolico UeSecondo Ice “nei decenni passati la questione energetica è diventata una delle massime priorità per la Giordania, soprattutto lo sviluppo di fonti di energia alternativa. Il programma Feed In Tariff lanciato nel 2011 ha permesso alla Giordania di adottare uno dei più sofisticati quadri legislativi in materia di sviluppo delle energie rinnovabili, diventando il primo paese arabo ad approvare una legge che regolasse tale settore. A fine 2018, la capacità totale dei progetti per la generazione di energia attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili ammontava a 1,090 megawatt”.

OBIETTIVO 2.700 MW NEL 2021

“I primi progetti sulle energie rinnovabili sono stati lanciati nel 2016, la cui produzione di energia elettrica si stima possa raggiungere i 2,700 megawatt entro il 2021 di cui 715 megawatts dall’eolico. Attualmente la capacità della rete giordana si attesta intorno ai 3.6 GW: il progetto da 160 milioni di dollari del Green Corridor per la distribuzione di energia solare da sud al centro e al nord, dovrebbe contribuire all’aggiunta di 1 GW all’intera rete”.

OCCASIONE DI INCONTRO ANCHE CON BUYERS DEL MEDIO ORIENTE

Il seminario di Amman è un’occasione unica per incontrare i maggiori players giordani in questo settore, oltre a buyers provenienti da Paesi della regione Medio Orientale e Nord Africana, in particolare Egitto, Libano, Palestina e Iraq, che nonostante l’instabilità politica si confermano dei mercati molto promettenti per le imprese italiane.