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A2a, ecco quali sono gli obiettivi del nuovo Cda

“Nessuna discontinuità con la gestione di A2a di Valotti e Camerano, sarà una evoluzione”

“Nessuna rivoluzione ma una evoluzione. La coppia Mauro Patuano e Renato Mazzoncini, da pochi giorni ufficialmente presidenti e amministratore delegato di A2a, descrivono in questo modo il futuro della multiutility alla commissione Bilancio del Comune”. È quanto racconta il Corriere della Sera edizione Brescia spiegando che non c’è “nessuna rottura rispetto alla gestione di Camerano e Valotti”.

MAZZONCINI: LA TRASFORMAZIONE GREEN IMPONE DI CAMBIARE QUALCOSA

“’È stato un bene crescere in questi anni — sottolinea Mazzoncini —, ora si tratta di capire in quale direzione farlo, osservare i macro trend del futuro’. Cosa dicono questi macro trend? Che l’energia elettrica continuerà a essere fondamentale, che il gas verrà sostituito da pompe di calore ed elettrificazione, che bisogna essere profittevoli nei prossimi tre mesi ma anche e soprattutto nel medio periodo, che la trasformazione green impone di cambiare qualcosa: ‘Se l’Europa mette l’obiettivo al 60% da fonti rinnovabili e noi siamo al 40% qualcosa dobbiamo cambiare’”.

NO A DISCONTINUITÀ CON LA GESTIONE VALOTTI-CAMERANO MA EVOLUZIONE

“Le domande dei consiglieri sono tante” (…) e “sul tema Smart A2A ci sarà: ‘La connettività è sicuramente una delle reti del futuro che avranno valore e su questo dobbiamo investire e rafforzarci’. Le deleghe in A2A? ‘Tutte quelle operative le avrà Mazzoncini, io sarà garante del sistema di governance’, spiega Patuano nella convinzione che la parte operativa più è univoca meglio è (‘un cane con due padroni muore di fame’, ha osservato) mentre la governance deve essere diffusa. La discontinuità con la gestione Valotti-Camerano? ‘No, sarà una evoluzione. Sapendo che nel post Covid, e non solo lì, non vince il più forte ma chi si adatta prima alla trasformazione’, ribadisce il neo presidente. I rifiuti? ‘Arrivare al 72% di raccolta differenziata è stato un ottimo risultato — afferma Mazzoncini —. Ma capite bene che passare dal 72 al 100% non sarà altrettanto semplice’”.

L’IMPATTO COVID? SIGNIFICATIVO, PIÙ DI 150 MILIONI DI EBITDA

“Tagli alla Tari? ‘Siamo qui da 10 giorni, abbiamo preso in mano il dossier e stiamo valutando la normativa Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente, ndr) a riguardo’. L’impatto Covid? ‘Significativo, più di 150 milioni di Ebitda, ma rispetto ad altri soffriamo meno perché forniamo servizi essenziali’. L’indagine che lo riguarda? ‘Negli ultimi vent’anni ho approvato bilanci di ogni genere e non ho mai avuto una sola indagine. Ho preso decisioni sempre nell’interesse dei cittadini e questo è avvenuto anche a Perugia. Ho quindi fiducia nell’esito giudiziario ma dico anche che nessuno dei reati contestati mette in discussione l’onorabilità necessaria per ricoprire questo ruolo. Altrimenti non avrei accettato’”, ha concluso il quotidiano.