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Risultati ACEA 2026

Acea, conti in crescita nel I trimestre 2026: volano gli investimenti nei business regolati

L’utile netto balza a 111 milioni di euro mentre si perfeziona la storica cessione di Acea Energia. Il Gruppo conferma la guidance per l’intero esercizio e accelera sul termovalorizzatore di Roma.

Il Gruppo Acea ha archiviato i primi tre mesi del 2026 con una performance operativa solida e una struttura finanziaria in rafforzamento, confermando ufficialmente tutti gli obiettivi comunicati al mercato. Nella riunione svoltasi oggi a Roma sotto la presidenza di Barbara Marinali, il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2026, che evidenzia un utile netto di 111 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il bilancio certifica il successo della strategia di focalizzazione sui business regolati, che oggi rappresentano circa il 95% dell’EBITDA complessivo. Il periodo è stato segnato da un incremento del 15% degli investimenti lordi, saliti a 302 milioni di euro, destinati prioritariamente alla resilienza delle infrastrutture idriche e alla modernizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti.

PERFORMANCE OPERATIVA E SOLIDITÀ FINANZIARIA

I risultati del primo trimestre riflettono un avvio di anno estremamente positivo, con indicatori finanziari che si posizionano nella parte alta delle aspettative. L’EBITDA consolidato pro-forma ha raggiunto i 342,2 milioni di euro, segnando una crescita dello 0,7% nonostante il mutamento del perimetro societario derivante dalla cessione delle reti di Alta Tensione e di alcuni asset fotovoltaici avvenuta nel corso del 2025. Se si analizza il dato ricorrente, l’EBITDA pro-forma sale a 344 milioni di euro, con un incremento del 4% riconducibile alla crescita organica nei settori dell’acqua e della distribuzione elettrica.

L’Amministratore Delegato di ACEA, Fabrizio Palermo, ha sottolineato come tali traguardi rafforzino la traiettoria delineata dal Piano Industriale: “I risultati raggiunti nel trimestre rafforzano la traiettoria di crescita delineata dal Piano Industriale. La solidità della struttura finanziaria e il consolidamento nei business regolati ci consentono di confermare la guidance per il 2026. L’impegno dell’azienda prosegue nel segno dell’efficienza operativa e dello sviluppo sostenibile con l’obiettivo di generare valore concreto per i territori e per tutti i nostri stakeholder anche grazie all’incremento degli investimenti sulle infrastrutture”.

DIVERSIFICAZIONE E RIFOCALIZZAZIONE STRATEGICA

Un passaggio fondamentale di questo inizio d’anno è stato il perfezionamento della cessione del 100% di ACEA Energia a Eni Plenitude, operazione conclusasi formalmente il 10 aprile 2026. Questa manovra rientra nel più ampio percorso di razionalizzazione del portafoglio attività, volto a concentrare le risorse su settori a rendimento regolato e infrastrutture critiche. Contestualmente, Acea ha mantenuto la gestione dei clienti elettrici vulnerabili, preservando un ruolo di presidio sociale nel mercato tutelato.

Sul fronte della crescita esterna, la società ha acquisito tramite la controllata a.Quantum il Gruppo Aquanexa, consolidando la propria leadership nei servizi idrici tecnologici. La solidità patrimoniale è testimoniata da un rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA pro-forma stabile a 3,31x, con un debito complessivo di 5.076 milioni di euro (4.646 milioni in termini pro-forma), assistito per l’80% da tassi fissi e con una durata media di quattro anni.

DETTAGLIO DEI SETTORI E CRESCITA TARIFFARIA

Analizzando le singole aree di business, il settore Idrico si conferma il principale motore del Gruppo, contribuendo per il 59% all’EBITDA totale. L’area ACQUA Italia ha registrato un EBITDA pro-forma di 201,8 milioni di euro (+4,5%), trainato dalla crescita tariffaria e dagli investimenti effettuati per migliorare la resilienza delle reti.

Al netto del contributo di Publiacqua, la crescita organica del comparto si attesta intorno al 6%. Le attività legate alle Reti e all’Illuminazione Pubblica hanno generato un margine di 108,9 milioni di euro (+1,8%), beneficiando di un’energia elettrica distribuita pari a 2.329 GWh (+3%) e di un leggero incremento dei punti di fornitura (POD), che superano quota 1,6 milioni. In questo segmento, l’efficienza operativa ha permesso di assorbire l’aumento dei costi del personale legati al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

AMBIENTE E PRODUZIONE ENERGETICA

Il comparto Ambiente ha chiuso il trimestre con un EBITDA di 15,9 milioni di euro. La flessione rispetto al 2025 è imputabile principalmente ai fermi programmati di alcuni impianti Waste-to-Energy (WTE) e all’avvio dei lavori di revamping presso il sito Deco-Cirsu. Nonostante la riduzione temporanea dei margini, Acea prosegue con determinazione nello sviluppo del progetto del termovalorizzatore di Roma, considerato un pilastro strategico per la gestione dei rifiuti della Capitale.

L’area Produzione ha invece mostrato una dinamica opposta, con un EBITDA salito a 16,5 milioni di euro (+12%). Il risultato è stato favorito da un forte incremento della produzione idroelettrica (+27%), che ha generato 121 GWh grazie a precipitazioni più abbondanti rispetto all’anno precedente, riuscendo a compensare la flessione dei prezzi dell’energia sui mercati all’ingrosso (PUN).

QUADRO NORMATIVO E RATING CREDITIZIO

La gestione finanziaria del trimestre è stata influenzata da un incremento del tax rate, salito al 34% a causa della maggiorazione dell’IRAP introdotta dal Decreto Legge n. 21 del febbraio 2026. Gli oneri finanziari netti pro-forma si sono attestati a 32,2 milioni di euro, con un costo medio del debito pari al 2,15%. Nonostante la pressione fiscale e l’instabilità geopolitica globale, Acea ha visto migliorare il proprio profilo di affidabilità creditizia: il 13 maggio 2026, Standard & Poor’s ha confermato il rating A-, portando l’outlook da negativo a stabile.

Analogamente, Moody’s mantiene un giudizio Baa1, premiando il basso profilo di rischio delle attività di trasporto e stoccaggio. Tra le novità organizzative di rilievo, si segnalano la nomina di Valentina Bracaglia a nuovo Chief Financial Officer e la nascita, l’8 aprile 2026, della Fondazione ACEA, dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e industriale di un’azienda che ha recentemente ottenuto l’iscrizione nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale.

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