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Aeroporti di Roma accelera sul Net Zero: l’eccellenza italiana della sostenibilità tra circolarità e innovazione

Dalla Solar Farm di Fiumicino al recupero delle batterie automotive di “seconda vita”, fino alla gestione intelligente dell’acqua e dei rifiuti: la strategia di ADR per azzerare le emissioni entro il 2030, anticipando di vent’anni i target europei.

Aeroporti di Roma (ADR) si posiziona come un leader globale nella transizione ecologica del settore aereo. Con l’obiettivo ambizioso di raggiungere il Net Zero Carbon entro il 2030 per le emissioni sotto il diretto controllo, la società ha avviato una strategia integrata che trasforma gli scali di Fiumicino e Ciampino in veri e propri laboratori di innovazione. In questa intervista, Enrico Mazzoli (Head of Sustainability Planning, Reporting & Environmental Projects di ADR) e Graziella Farfaglia (Head of Social & Governance Projects & Sustainability Culture di ADR) illustrano i pilastri di questa trasformazione: la nuova Solar Farm da 30 GWh annui integrata al sistema di stoccaggio Pioneer, l’adozione di biocarburanti come l’HVO, e un approccio sistemico all’adattamento climatico. Oltre alle grandi infrastrutture, emerge un impegno profondo verso l’economia circolare “quotidiana”, che coinvolge anche direttamente il passeggero attraverso il recupero delle eccedenze alimentari, cestini intelligenti dotati di IA e iniziative di solidarietà territoriale. Un modello di sviluppo che non mira solo alla riduzione dell’impatto ambientale, ma alla creazione di un ecosistema integrato, resiliente e competitivo.

D: Ingegner Mazzoli, partiamo dall’obiettivo Net Zero 2030: ADR ha fissato l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2030, anticipando i target europei. In questo percorso, come si inserisce la nuova Solar Farm di Fiumicino, che punta a una produzione annua di 30 GWh? Inoltre, in che modo questa infrastruttura dialoga con il progetto Pioneer, che integra batterie automotive di seconda vita, per gestire i picchi di domanda energetica?

R: ADR punta a raggiungere l’obiettivo di Net Zero Carbon per le emissioni sotto il proprio diretto controllo entro il 2030, ben vent’anni prima rispetto al target fissato dal settore aeroportuale europeo. Questo traguardo è perseguito attraverso una strategia integrata e ambiziosa fondata sui seguenti pilastri: produzione energetica rinnovabile, efficienza energetica, mobilità sostenibile con la leva abilitante dell’innovazione tecnologica.

Per raggiungere tali obiettivi, ADR sta realizzando un ampio programma di investimenti e iniziative volte a rendere i propri aeroporti progressivamente indipendenti dalle fonti fossili. Le principali leve di decarbonizzazione comprendono la produzione di energia fotovoltaica on-site e l’acquisto di energia elettrica rinnovabile, la conversione elettrica o a biocarburante dei veicoli aziendali. L’utilizzo del biocarburante HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) consente, infatti, una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 90% rispetto ai carburanti fossili per quei mezzi ad oggi difficilmente elettrificabili.

Sul finire del 2024 è stata messa in funzione la Solar Farm di Fiumicino, inaugurata nel gennaio 2025: con i suoi 22 MWp di potenza e oltre 30 GWh/anno di produzione, composta da oltre 55.000 pannelli, rappresenta uno dei più grandi impianti fotovoltaici in ambito aeroportuale e in autoconsumo in Europa.

Una Solar Farm è un grande impianto che produce energia elettrica sfruttando l’energia del sole, trasformandola in una fonte rinnovabile. Il nostro sistema fotovoltaico permette di coprire circa il 20% del fabbisogno elettrico dell’aeroporto, generando risparmi economici e ambientali significativi e riducendo le emissioni di CO₂ per oltre 14.000 tonnellate all’anno.

Parallelamente, ADR ha inaugurato con Enel X il progetto Pioneer, il più grande sistema di storage elettrochimico second-life in Italia e tra i maggiori in Europa.

La produzione di energia della solar farm è integrata con il sistema Pioneer che utilizza 762 batterie di seconda vita provenienti da veicoli elettrici e un avanzato sistema di gestione dell’energia per immagazzinare l’elettricità prodotta di giorno e utilizzarla, ad esempio, nelle fasce serali. Grazie a Pioneer, possiamo ottimizzare l’autoconsumo da fotovoltaico e aumentare la resilienza energetica dello scalo, riducendo ulteriori 16.000 tonnellate di CO₂ in dieci anni dall’ingresso del sistema.

Insieme, la Solar Farm e Pioneer rappresentano un modello di innovazione e circolarità, migliorando l’efficienza energetica e rendendo l’aeroporto più resiliente, sostenibile e pronto ad affrontare le sfide future. Entro il 2030, prevediamo che l’energia fotovoltaica degli impianti onsite coprirà circa il 40% dei consumi elettrici di Fiumicino.

D: Dottoressa Farfaglia, oltre alla mitigazione delle emissioni, ADR sta lavorando anche sull’adattamento ai cambiamenti climatici. Come state intervenendo per rendere le infrastrutture aeroportuali più resilienti di fronte agli eventi estremi?

R: Affrontare il cambiamento climatico significa agire su due fronti: mitigazione e adattamento. Se da un lato lavoriamo per ridurre le emissioni attraverso efficienza energetica ed energia rinnovabile, dall’altro è fondamentale potenziare la resilienza delle infrastrutture aeroportuali. Per questo ADR ha definito una strategia di adattamento basata su un approccio sistemico e fondato su evidenze scientifiche.

Il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici nasce proprio per proteggere asset e operatività aeroportuale, anticipando gli impatti di fenomeni sempre più frequenti come ondate di calore, piogge intense, tempeste o allagamenti. La metodologia adottata prevede l’identificazione dei pericoli, la mappatura delle vulnerabilità e la modellazione dei rischi futuri, così da classificare ogni asset in base alla propria esposizione e capacità adattativa. Questo consente di definire priorità, pianificare interventi e indirizzare investimenti mirati alla resilienza.

Questo quadro strategico guida anche le scelte progettuali, integrando soluzioni innovative: materiali più resistenti al calore, sistemi avanzati di gestione delle acque, tecniche costruttive adattive e infrastrutture progettate per mantenere sicurezza e continuità operativa anche in condizioni estreme. È un percorso che guarda al lungo periodo e che punta a rendere gli aeroporti sempre più sicuri e pronti a rispondere alle sfide climatiche future.

D: Ingegner Mazzoli, a livello di settore aereo quali sono le iniziative che ADR promuovere per far contribuire alla nascita di un ecosistema integrato per raggiungere i target di decarbonizzazione?

R: Aeroporti di Roma ha rafforzato il proprio ruolo di leader nella transizione sostenibile del settore aereo, promuovendo il Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo (PACTA), prima osservatorio, successivamente trasformato in Fondazione sul finire del 2023.

Fondazione PACTA si configura come una piattaforma indipendente di convergenza in grado di superare gli interessi settoriali e orientare l’intero comparto verso una transizione giusta e competitiva. PACTA raccoglie infatti l’adesione di 19 player tra industria, istituzioni e associazioni di categoria, coordinati da esperti accademici, con l’obiettivo di accelerare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del settore, promuovendo investimenti strategici e, in particolare, l’adozione di carburanti sostenibili (SAF – Sustainable Aviation Fuel).

PACTA si è consolidata come interlocutore chiave, riunendo istituzioni, aziende, enti accademici e associazioni per definire strategie condivise e una roadmap scientifica per la decarbonizzazione del comparto, promuovendo un modello di innovazione sostenibile per il futuro del trasporto aereo.

Tra le iniziative più significative si annovera il Congresso Annuale, momento di confronto tra stakeholder istituzionali e membri sulle proposte di policy promosse dalla Fondazione, ma anche la partecipazione alle COP, le conferenze globali sul clima, presentando il ruolo e le policy.

Inoltre, a giugno 2025, presso il Parlamento Europeo a Bruxelles, la Fondazione ha promosso l’evento “Una nuova agenda europea per il trasporto aereo: innovazione, crescita e competitività per una decarbonizzazione sostenibile”, un dialogo con le istituzioni europee sulle sfide e le opportunità della transizione ecologica del settore aeronautico.

D: Dottoressa Farfaglia passiamo alla tutela risorsa idrica: tra gli aspetti più importanti di economia circolare nella gestione di un’infrastruttura complessa come quella aeroportuale si collega sicuramente la tutela della risorsa idrica, è un tema sempre più critico anche per un aeroporto? In particolare, attraverso la rete duale, ADR sta riducendo in modo significativo l’utilizzo di acqua potabile: quali tipologie di acqua vengono trattate e riutilizzate grazie a questo sistema?

R: La gestione delle risorse idriche rappresenta una priorità strategica per un aeroporto in quanto consente di garantirne la continuità operativa poiché utilizzata in tutte le principali attività di servizi al passeggero quali i servizi igienici e la ristorazione ma anche per utilizzi industriali come, ad esempio, sistemi antincendio, impianti termici o impianti di irrigazione.

Lo scalo di Fiumicino è caratterizzato dalla presenza di una rete idrica duale che consente di gestire separatamente i consumi per cui è necessario utilizzare acqua potabile da quelli per cui è possibile servirsi di acqua industriale.

Il sistema di approvvigionamento di acqua industriale aeroportuale ha due fonti distinte: l’acqua proveniente dalla presa a Tevere e quella proveniente dal depuratore biologico che convergono in un bacino di accumulo denominato “laghetto” di circa 10.000 mc di capacità.

L’acqua industriale subisce un complesso sistema di trattamento e sanificazione prima dell’immissione nelle reti di distribuzione destinate a specifici utilizzi industriali sopra menzionati.

Relativamente alla gestione della risorsa idrica, ADR si impegna a garantire un impiego sempre più diffuso dell’acqua industriale, al fine di preservare l’acqua potabile come bene prezioso, in un’ottica consapevole di circolarità dei processi industriali. Per raggiungere tale obiettivo, è indispensabile non solo assicurare portate di approvvigionamento idonee e coerenti con la richiesta aeroportuale, ma anche garantirne elevati standard di qualità per il riutilizzo.

Grazie agli ingenti investimenti che ADR ha attivato nel corso degli ultimi anni e alle attività volte a ridurre gli sprechi, i consumi di acqua potabile per passeggero sono più che dimezzati passando da un valore di circa 28 litri per passeggero del 2012 a circa 10 litri per passeggero del 2025.

Inoltre, ad oggi, oltre il 70% dell’acqua utilizzata nello scalo di Fiumicino è di tipo industriale consentendo un risparmio della risorsa potabile di circa 1,3 milioni di metri cubi, pari ad oltre il volume contenente in 500 piscine olimpioniche.

Ridurre il consumo dell’acqua, ottimizzarne l’uso e garantire la resilienza della rete è fondamentale per ADR al fine di aumentare la propria sostenibilità ambientale e per lo sviluppo di un approccio sempre più “circolare” nella gestione della risorsa idrica aeroportuale.

ADR

D: Ingegner Mazzoli: Quali sono le iniziative principali lanciate per i passeggeri per sensibilizzare sul tema dell’economia circolare e della riduzione dei rifiuti?

R: Negli ultimi anni, ADR ha avviato diverse iniziative per sensibilizzare i passeggeri sul tema dell’economia circolare e della riduzione dei rifiuti, trasformando comportamenti quotidiani in opportunità concrete di sostenibilità. Un esempio è la collaborazione con TooGoodToGo, il più grande marketplace al mondo per il recupero delle eccedenze alimentari. Negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino i passeggeri possono acquistare a prezzo ridotto le “Surprise Bag” con prodotti invenduti ma ancora freschi. In un anno, grazie a questo progetto, sono stati recuperati quasi 5.000 pasti, evitando sprechi alimentari e aumentando la consapevolezza di chi transita negli scali.

Per affrontare in modo strutturale la sfida della corretta differenziazione dei rifiuti in un contesto complesso e multiculturale come quello aeroportuale, ADR ha sviluppato il sistema dei “cestini intelligenti” nel Terminal di Fiumicino insieme alla startup Nando AI. Il progetto è nato presso l’Innovation Hub del Terminal 1, per migliorare in modo strutturale la qualità della raccolta differenziata. I cestini intelligenti riconoscono in tempo reale il rifiuto da conferire grazie a sistemi di intelligenza artificiale e forniscono al passeggero un feedback visivo immediato sul corretto conferimento, favorendo comportamenti più consapevoli e riducendo la contaminazione delle frazioni riciclabili.
Oltre alla funzione educativa, il cestino monitora il livello di riempimento dei contenitori, permette di ottimizzare i giri di svuotamento, e genera dati utili per analisi predittive e campagne di sensibilizzazione mirate.

Alla luce dei risultati positivi del pilota, ADR ha avviato l’adozione estesa del sistema su circa 30 postazioni nei due terminal, integrandolo come elemento di supporto alla propria strategia di aeroporto circolare e come esempio applicativo di buone pratiche a livello europeo.

Tra le altre iniziative, negli aeroporti sono presenti beverini che permettono ai passeggeri di riempire le proprie borracce evitando l’uso di plastica monouso e riducendo così l’impatto ambientale complessivo.

D: Dottoressa Farfaglia: Quali iniziative di economia circolare promosse da ADR generano anche un impatto positivo in ambito sociale?

Un altro esempio è rappresentato dalla donazione dei liquidi che avviene tramite un semplice gesto dei passeggeri: durante i controlli di sicurezza, effettuati in quelle aree ove non sono installate attrezzature RX di ultima generazione e pertanto ancora in vigore la limitazione sul trasporto di liquidi in contenitori con capacità superiore ai 100 ml, i prodotti non ammessi a bordo ma integri — come acqua, bevande, profumi o gel o conserve — non vengono più smaltiti come rifiuti. I passeggeri hanno la possibilità di depositarli in appositi contenitori, permettendo così di destinarli a persone in difficoltà. Si tratta di un’iniziativa che unisce economia circolare e solidarietà, trasformando un potenziale spreco in un aiuto.
I prodotti vengono poi raccolti dalla Parrocchia dell’Aeroporto di Fiumicino e, attraverso la rete della Caritas, distribuiti alle famiglie bisognose del territorio di Fiumicino e Ciampino, garantendo che l’iniziativa abbia un impatto reale sulla comunità locale.
Nel 2025 tra Fiumicino e Ciampino sono stati recuperati oltre 22.000 prodotti, dimostrando concretamente il valore della circolarità e sensibilizzando passeggeri e comunità aeroportuale sull’importanza del riciclo e della riduzione degli sprechi.

ADR non si limita a promuovere la sostenibilità all’interno degli aeroporti, ma estende il proprio impegno anche al territorio circostante, con iniziative coinvolgenti, come le giornate di pulizia della spiaggia di Coccia di Morto, l’ultima realizzata in collaborazione con Legambiente, che ha visto il coinvolgimento di personale ADR e volontari nella raccolta di rifiuti di ogni tipo — plastica, imballaggi, vetro e persino grandi elettrodomestici.
Solo in questa giornata sono stati recuperati oltre 1.000 kg di rifiuti, tutti poi smistati verso impianti autorizzati per il riciclo o lo smaltimento corretto. L’attività non è solo un intervento ambientale: è anche un momento di sensibilizzazione per la comunità, perché mostra come azioni collettive possano avere un impatto reale trasformando ogni gesto in un’opportunità di responsabilità e partecipazione.

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