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Agsm-Aim: partecipazione A2A non diretta ma tramite società ad hoc

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Scetticismo ma nessuna frattura a Vicenza nella riunione convocata dal sindaco Francesco Rucco con i capigruppo di maggioranza e i vertici di Aim. Agsm-Aim

Scetticismo ma nessuna frattura a Vicenza nel vertice, convocato dal sindaco Francesco Rucco con i capigruppo di maggioranza in consiglio comunale, il direttore generale Gabriele Verza e l’amministratore unico di Aim Gianfranco Vivian. Il progetto di fusione tra Agsm, Aim e il colosso lombardo A2A non ha scosso gli animi, anche se è da registrare qualche presa di posizione.

LE PRESE DI POSIZIONE POLITICHE

L’accordo tra Aim Vicenza e Agsm Verona, che porterà alla nascita di una nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni e 2.250 dipendenti, è stato al “centro della discussione” del vertice a Palazzo Trissino.
“Di fatto, quello di ieri era un aggiornamento ma non sono mancate prese di posizione politiche – ha evidenziato il Corriere del Veneto -: Fratelli d’Italia avrebbe mostrato ‘scetticismo’ sull’operazione a tre, chiedendo garanzie in merito alla parità di governance tra Vicenza e Verona e soprattutto chiarezza sul futuro della nuova società dal punto di vista degli sviluppi industriali”.

UNA SOCIETA’ AD HOC PER LA PARTECIPAZIONE DI A2A

“Dalla Lega, invece, è stato il capogruppo Andrea Pellizzari a portare la richiesta di conoscere la stima del valore di un’eventuale vendita di Aim: un’ipotesi già portata all’attenzione del Comune ma sempre scartata dal primo cittadino. Infine, durante la riunione di ieri è emerso che la nuova società che sarà creata tra Aim, Agsm e A2A non dovrebbe vedere la partecipazione diretta del colosso lombardo ma di una società creata ad-hoc per l’occasione, seppure – pare – partecipata dalla stessa A2A”, ha concluso il quotidiano veneto. Ag