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Agsm-Aim, partito l’iter per la nomina dei futuri vertici

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Casali in pole per la presidenza, per il consigliere delegato servirà esperienza nel settore

“È scattato ufficialmente ieri l’iter per la nomina dei futuri vertici della grande multiutility che, dal primo gennaio, nascerà grazie alla fusione tra Agsm Verona e Aim Vicenza. Il Comune di Verona ha pubblicato infatti l’avviso destinato a chi voglia candidarsi alla presidenza, al cda e al collegio sindacale della nuova azienda. E già da questo primo passo emergono novità interessanti”. È quanto riferisce il Corriere di Verona.

STEFANO CASALI IN POLE

“I candidati alla presidenza e al cda (che sarà di 6 membri, tre veronesi, tra cui il presidente e il consigliere delegato, e tre vicentini) dovrà avere esperienza di libero professionista, d’insegnante o di dirigente e non avere alcuna incompatibilità di legge. Il candidato in pole position per la presidenza della nascitura Agsm-Aim è Stefano Casali (Verona Domani), (…) Il documento più interessante, però, è quello che riguarda i possibili candidati alla importantissima carica di consigliere delegato, che diverrà l’autentico futuro ‘dominus’ dell’azienda. Sarà infatti lui ad avere pieni poteri per la gestione aziendale, per bilanci ed investimenti”, si legge sul quotidiano.

“(…) Il futuro cd dovrà infatti avere una laurea (economica o scientifica), conoscere l’inglese, avere esperienza pluriennale in business di complessità paragonabili a quello della nuova Multiutility (gas, rifiuti, energia elettrica, smart city e via dicendo) e dovrà avere almeno 15 anni di carriera in realtà multi-business caratterizzate da dinamiche di innovazione ed in grado di fare investimenti rilevanti”.

PROTESTA PD CONTRO AGSM PER LE SPESE DI CONSULENZA

“A proposito di Agsm, da registrare la manifestazione di protesta del capogruppo del Pd, Federico Benini, contro le spese in consulenze (secondo Benini per 700mila euro) sostenute dall’azienda per preparare la fusione con Aim”, ha concluso il quotidiano.