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Agsm-Aim,arriva la firma sulla fusione

muven

Si chiamerà Mu-Ven. Un acronimo che starebbe per Multiutility del Veneto, quasi a voler sottolineare il valore più ampio della nuova realtà dei servizi integrati

“E alla fine fusione fu. Non è mai troppo tardi per mettersi insieme, anche se bisogna riconoscere che le trattative pre-matrimoniali sono state lunghe, estenuanti e continuamente esposte a venti capricciosi e contrari. Da ieri, con il voto in contemporanea dei due consigli comunali cittadini chiamati a esprimere la volontà delle rispettive proprietà, le multiutility di Verona e Vicenza, Agsm e Aim, hanno unito i loro destini, realizzando – con decorrenza operativa dall’inizio dell’anno prossimo – una delle pur sempre rare aggregazioni nel Veneto dei molti (troppi?) campanili”. È quanto scrive il Corriere di Verona.

MUVEN

“Con evidente sforzo di fantasia, l’hanno voluta chiamare (ma la denominazione è provvisoria) Mu-Ven. Un acronimo che starebbe per Multiutility del Veneto, quasi a voler sottolineare il valore più ampio, sovraprovinciale e come minimo regionale, della nuova realtà dei servizi integrati”, prosegue il quotidiano.

GLI OBIETTIVI

“L’ambizione è dichiarata: ‘L’obiettivo strategico – si legge nella nota congiunta relativa all’accordo quadro raggiunto alla fine di giugno – è di dare vita a un gruppo che possa giocare un ruolo di primo piano, propulsivo e aggregativo, nell’intero Nordest’. Tradotto in cifre: dall’integrazione delle due storiche insegne, eredi delle vecchie aziende municipalizzate di Verona e Vicenza, nasce una realtà che genera ricavi aggregati per quasi 1 miliardo e mezzo, si presenta al mercato con un Ebitda di 147 milioni e può contare su 2.000 e passa dipendenti”.

A2A HERA E DOLOMITI-ALPERIA PRONTE A INTEGRARSI

“In un cassetto c’è sempre la proposta di A2a, a suo tempo individuata come terzo polo del progetto di integrazione ma poi tenuta fuori per le insofferenze manifestate in particolare dalla Lega veronese, al punto da indurre a irrevocabili dimissioni agostane l’ex numero uno di Agsm, Daniele Finocchiaro, uomo di solido background confindustriale: (…) Se la nuova Mu-Ven fosse interessata, Hera e Dolomiti-Alperia hanno già fatto sapere di essere disponibili a valutare la presentazione di un’offerta congiunta per una partnership industriale con Verona-Vicenza”, conclude il quotidiano.