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Aie: Usa trainano crescita offerta greggio fino al 2024. Ma nessun peak oil in vista

petrolio usa

Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie: “La seconda ondata della rivoluzione dello shale statunitense sta arrivando”

Gli Stati Uniti guideranno la crescita globale dell’offerta petrolifera nei prossimi cinque anni grazie alla notevole forza dell’industria shale, innescando una rapida trasformazione dei mercati petroliferi mondiali. Sono le previsioni annuali dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) contenute nel rapporto Oil 2019.

FINO AL 2024 USA RAPPRESENTERANNO IL 70% DELL’AUMENTO TOTALE DELLA CAPACITÀ GLOBALE

Più precisamente, secondo l’Aie, entro il 2024 “le esportazioni di petrolio dagli Stati Uniti supereranno la Russia e si avvicineranno all’Arabia Saudita, portando una maggiore diversificazione dell’offerta”. Gli Stati Uniti rappresenteranno secondo l’Agenzia per l’energia, il 70% dell’aumento totale della capacità globale fino al 2024, per un totale di 4 milioni di barili al giorno. Numeri che fanno seguito ad una crescita spettacolare di 2,2 mb/d nel 2018. Una crescita significativa ci sarà, infine, anche tra gli altri produttori non Opec, tra cui il Brasile, Norvegia e Guyana.

DOMANDA PETROLIFERA IN FRENATA MA IN CRESCITA MEDIA DI 1,2 MILIONI DI BARILI AL GIORNO FINO AL 2024

Malgrado la crescita della domanda petrolifera globale sia destinata a frenare, in particolare per via del rallentamento cinese, secondo il rapporto Oil 2019 la crescita media annua si manterrà sugli 1,2 milioni di barili al giorno fino al 2024. Tuttavia, l’Aie continua a non vedere alcun picco nella domanda di petrolio, in quanto i prodotti petrolchimici e il carburante per aerei rimarranno i principali motori della crescita, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, con un domanda che sarà in grado di compensare, secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, il rallentamento dei carburanti per autotrazione dovuto ai miglioramenti dell’efficienza dei motori a combustione e alle auto elettriche.

BIROL: LA SECONDA ONDATA DELLA RIVOLUZIONE DELLO SHALE STATUNITENSE STA ARRIVANDO

“La seconda ondata della rivoluzione dello shale statunitense sta arrivando – ha detto il Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie in una nota -. Gli Stati Uniti rappresenteranno il 70% dell’aumento della produzione mondiale di petrolio e circa il 75% dell’espansione del commercio di Gnl nei prossimi cinque anni. Questo scuoterà i flussi commerciali internazionali di petrolio e gas, con profonde implicazioni per la geopolitica dell’energia”.