Scenari

Al G20 servono 3.500 GW di flessibilità con il 100% di rinnovabili

elettricità futura

Secondo la ricerca condotta da Wärtsilä la combinazione motore a gas/batteria risulta l’opzione meno costosa per garantire flessibilità alle rinnovabili

I paesi del G20 avranno bisogno di oltre 3.500 GW di capacità flessibile per gestire sistemi di energia rinnovabile al 100% al minimo costo. Lo ha dichiarato Wärtsilä, azienda finlandese ma presente in vari paesi Ue, Italia compresa, e produttrice di motori a gas e accumulatori di batterie.

SOPRATTUTTO BATTERIA MA ANCHE GAS IN GRADO DI FUNZIONARE CON L’IDROGENO VERDE

Il requisito di flessibilità si suddivide in 2.594 GW di accumulo di energia della batteria e 933 GW di capacità di alimentazione del gas flessibile, quest’ultima in grado di funzionare con combustibili futuri come l’idrogeno rinnovabile, ha affermato il fornitore.

ENTRO IL 2030 12.900 GW DI CAPACITA’ ELETTRICA PER TUTTO IL G20

“Il sistema rinnovabile al 100% dal costo più basso richiederebbe 12.900 GW di capacità di produzione di elettricità in tutto il G20 entro il 2030, dominato da energia eolica e solare”, ha affermato Wärtsilä.

LA SITUAZIONE IN ITALIA SU RINNOVABILI E FLESSIBILITA’

I modelli di previsione portati avanti dal produttore mostrano un mix di capacità ottimale in termini di costi in 145 paesi e regioni. E delineano le esigenze di flessibilità tra le reti nel 2030 partendo da zero piuttosto che basarsi sui sistemi energetici esistenti.

Pertanto, alcuni elementi del “mix ottimale in termini di costi” di un paese potrebbero essere già stati superati, come nel Regno Unito, dove la capacità solare installata di 13 GW supera il modello di Wärtsilä per soli 8,3 GW.

Per quanto riguarda l’Italia le previsione dell’aziende finlandese prevedono 54 GW di eolico, 192,5 di solare, 14,1 GW di gas flessibile e 73 GW di batterie.

Sono necessarie, in sostanza, oltre 87,1 GW di risorse altamente flessibili affinché i sistemi energetici italiani possano operare al 100% con energia rinnovabile, al minor costo possibile. Wärtsilä, inoltre, ha riscontrato come tra i Paesi del G20 l’Italia è al 14° posto per fabbisogno di tecnologie flessibili e agili. Questo riflette non solo il potenziale eccezionalmente alto del nostro Paese di soddisfare la domanda con l’energia solare (oltre il 55% in Italia), ma anche la necessità di immagazzinare tale energia quando quella solare non viene più prodotta.

Marco Golinelli, Senior Business Development Manager, Wärtsilä Energy, ha dichiarato: “Il rapporto sul clima delle Nazioni Unite dello scorso mese scorso lancia un chiaro messaggio per l’Italia: per decarbonizzare al minor costo possibile, è necessario aumentare in modo massiccio i livelli di energia rinnovabile entro il 2030. Quello che abbiamo imparato dalla realizzazione di modelli relativi all’impiego di fonti rinnovabili al 100%, in oltre 145 paesi e regioni nel nostro Atlante (Atlas of 100% Renewable Energy) , è che i sistemi energetici con alti livelli di energie rinnovabili necessitano di una quantità significativa di flessibilità, attraverso lo stoccaggio di energia e la tecnologia di bilanciamento del gas, per realizzare una transizione completa verso un futuro di energie rinnovabili al 100%”. E continua: “Attraverso la realizzazione di alte quote di energia rinnovabile, possiamo creare le condizioni per produrre combustibili futuri che siano neutri in termini di carbonio e che possano partecipare alla decarbonizzazione tutti i settori ad alta intensità energetica, da quello energetico a quello della mobilità. Per risolvere questo ultimo tassello del puzzle net-zero, la risposta ancora una volta è quella di aumentare urgentemente la produzione di energie rinnovabili, aiutate da soluzioni flessibili a prova di futuro.”

GAS E BATTERIE È il 38% PIU’ ECONOMICO DI QUALSIASI ALTRA SOLUZIONE

Bilanciare l’intermittenza con una combinazione di gas flessibile e stoccaggio di energia risulta ,secondo Wärtsilä del 38% più economico rispetto al solo stoccaggio di energia.

PUROHIT: DALL’ONU MESSAGGIO CHIARO AI LEADER G20

Sushil Purohit, Presidente, Wärtsilä Energy, ha dichiarato: “Il rapporto sul clima delle Nazioni Unite del mese scorso fornisce un messaggio chiaro ai leader del G20: per decarbonizzare al minor costo, gli alti livelli di energia rinnovabile devono essere aumentati entro il 2030”.

La produzione di combustibili a impatto zero richiede livelli elevati di energie rinnovabili, ha affermato l’azienda, per decarbonizzare tutti i settori ad alta intensità energetica, inclusi l’energia e la mobilità.

L’ELETTRICITÀ IN ECCESSO PUÒ ESSERE UTILIZZATA PER PRODURRE COMBUSTIBILI FUTURI CON LA TECNOLOGIA POWER-TO-X

“È necessario un grado significativo di sovraccapacità per tenere conto della variabilità della generazione eolica e solare. L’elettricità in eccesso può quindi essere utilizzata per produrre combustibili futuri con la tecnologia Power-to-X”, ha detto Wartsila che infatti sta sviluppando un processo di combustione per consentire la combustione del 100% di idrogeno e di altri combustibili futuri nei suoi motori a gas.