Sostenibilità

Al via il primo round di aste della Corona britannica sull’offshore eolico

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Il piano di leasing prevede una capacità di generazione di energia elettrica fino a 7 GW, sufficiente a soddisfare le esigenze di oltre 6 milioni di abitazioni.

La Crown Estate, il portafogli finanziario della Corona britannica, ha aperto la prima tornata di aste per il leasing di parchi eolici offshore in un decennio, per inaugurare una nuova generazione di progetti eolici che dovrebbero generare un investimento complessivo di 20 miliardi di sterline.

OBIETTIVO SODDISFARE 6 MILIONI DI ABITAZIONI

Secondo quanto riporta il The Guardian, l’azienda intende mettere all’asta i diritti sui fondali marini nelle acque intorno a Inghilterra e Galles per gli sviluppatori di energia eolica. Il piano di leasing prevede una capacità di generazione di energia elettrica fino a 7 GW, sufficiente a soddisfare le esigenze di oltre 6 milioni di abitazioni.

COLPO GROSSO PER LA CORONA (E L’ERARIO)

Il round di aste per il leasing dovrebbe garantire un colpo da record alle proprietà della Corona, generando potenzialmente centinaia di milioni di sterline, di cui una parte viene trasferita al Tesoro.

IL REGNO UNITO HA 8,5 GW DI CAPACITÀ DI GENERAZIONE EOLICA OFFSHORE

L’asta dovrebbe fare gola alle società energetiche desiderose di trarre profitto dal crescente settore eolico offshore del Regno Unito. Il Regno Unito ha 8,5 GW di capacità di generazione eolica offshore, che fornisce oltre l’8% del fabbisogno annuo di energia elettrica del Regno Unito. Il governo ha accettato di sostenere l’industria per espandere la capacità eolica offshore del Regno Unito fino a 30 GW entro il 2030. L’ente di settore, RenewableUK, ha stimato che la prossima generazione di sviluppo del settore eolico offshore potrebbe portare quasi 21 miliardi di sterline di investimenti sostenendo circa 9.000 posti di lavoro a tempo pieno.