Energie del futuro

Anche l’idrogeno nella exit strategy dal coronavirus: l’industria ci pensa

l'idrogeno

Il settore chiede di spingere la miscelazione dell’idrogeno nella rete gas. L’Europa è ben posizionata per sfruttare i benefici di un’economia di questo tipo

Il ruolo che l’idrogeno può svolgere nel sistema energetico europeo dovrebbe essere incoraggiato dagli attori del mercato con una maggiore urgenza, specialmente ora che la crisi innescata dal coronavirus apre la possibilità di un percorso più rapido verso la decarbonizzazione. È questo, in sintesi, il pensiero degli industriali di settore, espresso durante un webinar organizzato da Eurogas, l’associazione che rappresenta i settori europeo del commercio all’ingrosso, al dettaglio e di distribuzione del gas nei confronti delle istituzioni Ue, secondo quanto riportato da S&P Global Platts.

RIVEDERE LA STRATEGIA UE ALLA LUCE DEL CORONAVIRUS

Durante la kermesse, i manager hanno concordato sul fatto che la strategia industriale europea recentemente lanciata potrebbe essere rivisitata per tenere conto dei cambiamenti nelle dinamiche di mercato dopo l’epidemia di coronavirus. La strategia – lanciata il 10 marzo – illustra, infatti, i piani di Bruxelles per rendere l’industria più ‘verde’ in linea con l’obiettivo di neutralità climatica europea per il 2050, salvaguardando allo stesso tempo la competitività industriale.

Parte di questa strategia sarà il lancio, nel corso dell’anno, della Clean Hydrogen Alliance, progettata per riunire governi, autorità di regolamentazione, industria e investitori per lavorare più rapidamente alla decarbonizzazione dell’industria che utilizza l’idrogeno.

WATSON (EUROGAS): NUOVE URGENZE PER VIA DEL COVID-19

Il Segretario Generale di Eurogas, James Watson, durante il webinar, ha ammesso che si è palesata una nuova urgenza dettata dalla crisi del coronavirus su ciò che dovrebbe essere fatto per accelerare la decarbonizzazione. “Ciò riguarda una maggiore attenzione su ciò che vogliamo fare quando usciremo dall’era Covid-19”, ha detto Watson rispondendo a una domanda sul crollo dei consumi energetici causata dalle misure di lockdown attuate da tutti i governi europei.

Christophe Grudler, membro francese del Parlamento europeo, sempre sulla stessa linea, ha invece posto l’accento sulla necessità di mantenere invariato l’obiettivo di neutralità della Co2 all’interno di qualsiasi piano di ripresa europeo. “Il piano di recupero post-COVID-19 in Europa deve sostenere un’industria neutrale dal punto di vista delle emissioni di carbonio”, ha ammesso l’eurodeputato.

IDROGENO NELLA RETE GAS

Marcus Newborough, direttore sviluppo presso l’azienda specializzata negli elettrolizzatori ITM Power, ha sottolineato che gli operatori della rete gas dovrebbero spingere per miscelare l’idrogeno nei propri gasdotti e accelerare l’agenda sull’idrogeno. Percorso, peraltro, già cominciato in Italia dove esattamente un anno fa, ad aprile 2019, per prima in Europa, Snam ha sperimentato l’immissione di un mix di idrogeno al 5% e gas naturale nella propria rete di trasmissione.

“Gli operatori della rete gas possono invitare ad applicare questa soluzione, abbiamo bisogno di settori che incoraggino e rafforzino questo percorso”, ha detto Newborough aggiungendo che sosterrà la modifica della strategia industriale Ue alla luce della crisi del coronavirus. “I politici possono usare la strategia di uscita di COVID-19 come strategia di inizio della decarbonizzazione – ha detto -. È importante cercare di sfruttarla”.

Marko Vainikka, direttore, relazioni aziendali e sostenibilità presso la società di soluzioni energetiche Wartsila, ha convenuto sul fatto che la strategia industriale dovrebbe essere rivista. “C’è l’opportunità per alcuni sviluppi, per renderli più veloci e decidere quale strada intraprendere”.

PASSO FONDAMENTALE PER LA DECARBONIZZAZIONE

L’uso dell’idrogeno da miscelare con il gas naturale e il biogas è stato a lungo pubblicizzato come un passo fondamentale verso la decarbonizzazione in Europa, ma Newborough ha detto che ora c’è bisogno di agire.”C’è un pericolo nell’esitare e nel non fare le cose. La società ci sta mettendo molto tempo a cambiare, ma la necessità è molto urgente”. La Commissione Ue deve iniziare a far accadere le cose in Europa”, ha esortato.

ALLEANZA PER L’IDROGENO PULITO

Grudler ha affermato durante il webinar che la Clean Hydrogen Alliance è un’iniziativa chiave per la promozione dell’uso dell’idrogeno in Europa. Si baserà sul lavoro esistente per identificare le esigenze tecnologiche, le opportunità di investimento e le barriere e gli strumenti normativi. “L’alleanza dovrebbe coinvolgere 27 paesi, oltre a PMI e start-up”, ha evidenziato l’eurodeputato aggiungendo che la rete del gas potrebbe trasportare un mix di gas e che gli studi hanno dimostrato che l’idrogeno può essere miscelato fino al 20%. “E’ meglio avere una miscela di gas nei gasdotti – biogas, idrogeno, gas naturale – possiamo averli anche insieme”, ha spiegato Grudler.

IDROGENO PER RETI LOCALI SUBITO REALIZZABILE

Newborough ha replicato che ci potrebbero essere alcune limitazioni nell’uso dell’idrogeno per processi su larga scala come la produzione di energia, ma che l’uso nelle reti locali per uso residenziale dovrebbe essere realizzabile. “Quando si sa che gli utenti a valle sono principalmente caldaie e impianti di cottura dei cibi, non c’è alcun problema a iniettare idrogeno a bassa concentrazione”, ha detto sottolineando che si potrebbe arrivare anche a miscele del 34% di idrogeno.

L’EUROPA HA LE CARTE IN REGOLA PER ESSERE LEADER NELL’IDROGENO

Tuttavia, dato che gli effetti della trasmissione dell’idrogeno attraverso condotte di trasmissione più grandi non sono ancora del tutto chiari – per esempio che impatto potrebbe avere sulle stazioni di compressione – Newborough ha detto che sosterrà un approccio dal basso verso l’alto. Nel complesso, ha concluso, l’Europa è ben posizionata per sviluppare un’economia basata sull’idrogeno. “Guardate i pezzi del puzzle – grandi quantità di energie rinnovabili nelle vicinanze, aziende leader nel settore degli elettrolizzatori in Europa e una grande rete di distribuzione”.