Energie del futuro

Anfia chiede un “progetto” per il settore dell’automotive italiana

auto elettrica

Scuderi (Anfia): Non ci stancheremo di ripetere che è fondamentale fare sistema per poter, insieme, imprese ed istituzioni, guidare il futuro della nostra industria e del nostro paese

Nel 2018 gli automobilisti hanno versato alle casse dello Stato quasi 77 miliardi di euro, il 15,8% delle entrate tributarie complessive, con una crescita dell’1,5% rispetto al 2017. Di questi, oltre 60 miliardi sono legati all’utilizzo dell’autovettura. “Ci chiediamo quanto venga reinvestito nella decarbonizzazione dei trasporti”. Parola di Paolo Scudieri di Anfia che dalle pagine del Corriere della Sera chiede l’avvio di un progetto nel settore dell’automotive.

FONDAMENTALE FARE SISTEMA

L’occasione per parlare del settore è stata l’incontro pubblico “Le sfide dell’automotive tra storia, realtà e futuro” che si è tenuto ieri nell’impianto Fca di Melfi alla presenza del premier Giuseppe Conte. “Oggi ci troviamo ad affrontare la più spaventosa delle prove, in un quadro incerto e difficile – ha detto il numero uno di Anfia -. Non ci stancheremo di ripetere che è fondamentale fare sistema per poter, insieme, imprese ed istituzioni, guidare il futuro della nostra industria e del nostro paese”, si legge dalle pagine del quotidiano milanese.

DA ANFIA UN APPELLO AL PREMIER A TROVARE UN PROGETTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA TRANSIZIONE PRODUTTIVA

Scudieri “ha poi chiuso il suo intervento con un appello al premier a trovare un progetto di accompagnamento alla transizione produttiva. Lo scopo? Sostenere ‘gli attori del tessuto industriale nazionale chiamati a reinventarsi, integrando expertise riconosciute con nuove competenze e a proposito della transizione verso nuovi modelli, Conte ha precisato come non debba avvenire a danno dei lavoratori”. “Basti pensare che, per ogni occupato nella fase industriale dell’auto – ha detto – si generano ulteriori due occupati nella filiera connessa con effetti molto virtuosi sul sistema”.