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Aqp, la newco velocizzerà il recupero delle perdite. Parla Di Cagno Abbrescia

depurazione

Secondo il presidente di Aqp “al termine dei lavori previsti, i Comuni coinvolti usufruiranno di un servizio di qualità migliore e di reti più efficienti a beneficio dell’ambiente e delle comunità servite”

“Abbiamo dovuto registrare che è stata travisata una scelta aziendale gestionale, la nuova struttura a supporto degli interventi sulle reti. La scelta fatta intende solo velocizzare risultati concreti sul versante del recupero delle perdite, un’attività che si aggiunge alla gran mole di lavori in corso, su cui la struttura è già intensamente impegnata. E questo potrà avvenire mettendo a disposizione del personale Aqp e del tessuto imprenditoriale del territorio, tecnologie all’avanguardia, come nelle migliori best practice internazionali. Attività temporanea e che dispiegherà i suoi compiti in un periodo ben definito e limitato. Al termine dei lavori previsti, i Comuni coinvolti usufruiranno di un servizio di qualità migliore e di reti più efficienti a beneficio dell’ambiente e delle comunità servite”. Parola di Simeone Di Cagno Abbrescia, presidente di Aqp in un intervento sul Corriere del Mezzogiorno.

UN’ORDINARIA ATTIVITÀ MANTENENDO L’INTANGIBILITÀ PUBBLICA DELLA GESTIONE DELL’ACQUA

“Non mancheranno sedi appropriate di confronto per illustrare quanto individuato come sostegno e non come svendita del ‘bene comune’. Un’ordinaria attività alla stregua dei tantissimi appalti cui l’azienda fa ricorso, mantenendo l’intangibilità pubblica della gestione dell’acqua”, ha ammesso Di Cagno Abbrescia che ha ricordato come “gli investimenti non sono un bene acquistato chiavi in mano, né un prodotto definito, pronto all’uso. Necessitano di un lungo lavoro di gestazione, anche di anni, e arrivano a compimento al termine di percorsi a volte tortuosi”.

LE GARE BANDITE PER I SOLI LAVORI NEL 2019 AMMONTANO A 350 MILIONI DI EURO.

Poi una precisazione: “Ai tanti numeri riportati in questi giorni, ne offriamo uno a conferma del rilevante ruolo che Acquedotto Pugliese ha svolto e svolge per lo sviluppo e la crescita del territorio servito: le gare bandite per i soli lavori nel 2019, dato non definitivo, ammontano a 350 milioni di euro. Un record storico assoluto. Il risultato è frutto di capacità progettuale e manageriale. Un lavoro certosino di ricerca e di attuazione di nuovi assetti organizzativi, adeguati alle esigenze dei nuovi bisogni aziendali. L’individuazione delle migliori risorse possibili hanno realizzato un quadro aziendale di tutto rispetto, che ha saputo far fronte a ripetute criticità ed emergenze”.