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Aqp, il caso della newco con i privati finisce alla Corte dei Conti

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Anci: Deve rimanere tutto in mano pubblica. Aqp: Nessuna privatizzazione

Approda alla Corte dei Conti il progetto di avvio della newco tra Aqp e privati per gli investimenti da effettuare nelle perdite idriche. Come scrive il Corriere del Mezzogiorno “il governatore Michele Emiliano non indietreggia. Non lo fa neanche in presenza di una nota ufficiale del Comitato direttivo dell’Anci Puglia che, visto il ruolo istituzionale svolto dai Comuni all’interno dell’Autorità idrica pugliese (sono i proprietari della rete idrica), chiede ‘alla Regione Puglia, quale socio unico di Aqp, di respingere categoricamente ogni proposta di privatizzazione, anche solo parziale della società’”.

SI VA ALLA CORTE DEI CONTI

La conseguenza di questa presa di posizione, prosegue il quotidiano è l’intervento della Corte dei Conti: “’Ora è chiaro – attacca Fabiano Amati, presidente della commissione Bilancio in Regione -, Emiliano sostiene la decisione di privatizzare Acquedotto Pugliese. A questo punto scriverò al magistrato della Corte dei conti delegato al controllo di Aqp, Carlo Greco, e alla sua sostituta, Fabia D’Andrea. Questo disegno sciagurato va impedito, perché in nessun modo possiamo avallare un progetto rivolto a interessi molto particolari e per niente chiari’”.

COME NASCE LA VICENDA

“L’Acquedotto, con il presidente Simeone Di Cagno Abbrescia e l’amministratore delegato Nicola De Sanctis, ha presentato un piano per una società di scopo, della durata di sei anni, che individui una multinazionale specializzata nel settore per eseguire gli interventi. Si parla anche di una nuova tecnologia (senza indicare quale)”, prosegue il quotidiano.

ANCI IN DISSENSO SULL’IPOTESI PRIVATIZZAZIONE

“Che la decisione di chiamare i privati non sia condivisa (oltre a non essere stata comunicata all’Aip) emerge anche dalla reazione dei Comuni. ‘Il Comitato direttivo dell’Associazione dei Comuni (Anci) della Puglia – è scritto in una nota – esprime assoluto dissenso sulla ipotesi annunciata dai vertici di Acquedotto Pugliese (Aqp) di apertura ai partner privati attraverso la costituzione di una newco preposta al controllo e alla gestione delle reti idriche pugliesi. La sua gestione deve rimanere interamente pubblica e separata da ogni logica di profitto e di mercato’. L’Anci, infine, chiede ad Aqp ‘di procedere al programma di investimenti e agli interventi di ristrutturazione e risanamento della rete idrica, unico metodo per recuperare gli sprechi della risorsa e contenere i costi di dispersione’”.

AQP: NESSUNA PRIVATIZZAZIONE

“In risposta all’Anci arriva un comunicato da Aqp. ‘La scelta di avviare una consultazione preliminare di mercato – ribadisce De Sanctis – nasce dall’esigenza di individuare potenziali partner fornitori in grado di apportare le tecnologie più avanzate per la realizzazione degli ingenti investimenti programmati sulla rete. Questo percorso non comporterà alcuna privatizzazione’”.