Il vicepresidente della Camera sollecita la chiusura dell’indagine sul “trattenimento della capacità” e punta sui prezzi zonali per favorire l’insediamento di nuove imprese nelle regioni del Mezzogiorno.
L’Italia attende con urgenza che l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) completi l’indagine conoscitiva volta a smascherare eventuali condotte speculative che mantengono il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’elettricità su livelli artificiosamente elevati rispetto alla media europea. Il richiamo è arrivato oggi, dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, che ha aperto a Roma la presentazione della Relazione Annuale dell’Autorità.
SOSPÉTTO DI TRATTENIMENTO ECONOMICO DELLA CAPACITÀ
Il monitoraggio dei mercati all’ingrosso, competenza esclusiva dell’Autorità, è il fulcro di un’attività ispettiva iniziata nel 2024. Rampelli ha ricordato che al primo rapporto sul funzionamento del mercato del giorno prima, pubblicato nel luglio 2025, deve ora seguire una fase più incisiva. “I dati emersi hanno alimentato il sospetto che i mercati energetici all’ingrosso possano essere oggetto di comportamenti di trattenimento economico della capacità”, ha dichiarato il vicepresidente, evidenziando come queste manovre siano finalizzate a mantenere alti i prezzi.
L’aspettativa del Parlamento è che l’attività di Arera non solo si estenda a tutti i segmenti del mercato all’ingrosso, ma che proceda con l’avvio di accertamenti individuali. L’obiettivo è verificare se i mercati siano stati, e siano tuttora, teatro di speculazioni sistematiche ai danni della collettività.
MONITORAGGIO IN TEMPO REALE E INDIPENDENZA DELL’AUTORITÀ
Per garantire l’equilibrio del sistema e rimuovere ogni distorsione nei prezzi, l’Autorità è chiamata a operare come un presidio di garanzia caratterizzato da terzietà e indipendenza. Secondo l’impostazione delineata da Rampelli, Arera sta lavorando a un sistema di controllo integrato che agisca il più vicino possibile al tempo reale.
Tale architettura tecnica è considerata indispensabile per individuare tempestivamente eventuali comportamenti anomali e interromperli prima che possano produrre effetti distorsivi. La trasparenza e la rapidità d’azione dell’Authority sono viste come precondizioni necessarie per restituire fiducia a un mercato energetico che, mai come oggi, appare gigantesco e potente, richiedendo quindi una vigilanza altrettanto solida.
VALORIZZAZIONE DELLE RINNOVABILI E RIFORMA DEI PREZZI ZONALI
Un capitolo decisivo della transizione energetica nazionale riguarda l’allineamento dei costi dell’energia alla produzione locale. In quest’ottica, Rampelli ha sottolineato il ruolo strategico dei prezzi zonali: “Se una regione dispone di fonti rinnovabili programmabili, come l’idroelettrico, o non programmabili a basso costo, è giusto che quel segnale di prezzo si rifletta direttamente nelle bollette di chi vive e investe in quel territorio”.
Questa riforma non avrebbe solo una valenza di equità tariffaria, ma agirebbe come un potente volano economico per il Mezzogiorno. Se i vantaggi della produzione verde venissero trasferiti localmente, le regioni del Sud potrebbero trasformarsi nelle aree più attrattive d’Italia per l’insediamento di nuovi complessi industriali, ribaltando gli attuali equilibri dello sviluppo nazionale.

