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Associazioni chiedono intervento del governo contro il caro-carburanti

Bonus Benzina Carburanti

Per Confcommercio situazione “insostenibile per il settore del terziario” serve un taglio dell’Iva sui carburanti

Comincia a farsi sentire il caro-carburanti e anche la voce delle associazioni che chiedono al governo di intervenire per limitare gli aumenti. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli ha parlato di situazione “insostenibile per il settore del terziario già allo stremo per la pandemia” e ha auspicato un intervento che vada nella direzione di un taglio dell’Iva su bollette elettriche e carburanti.

RADDOPPIO DEI COSTI DEI CARBURANTI PER I TRASPORTATORI

Secondo i dati Confcommercio, in collaborazione con Nomisma Energia, per i trasportatori la crisi energetica ha comportato addirittura “un raddoppio, in un anno, del costo del metano per autotrazione che è passato da valori, stabili da anni, intorno a 1 euro per Kg fino agli attuali valori di quasi 2 euro. Questo incremento ha, quindi, reso inutilizzabile l’unica alternativa al gasolio nel trasporto pesante, il gas naturale liquefatto, con molti mezzi puliti alimentati con questo carburante costretti a rimanere fermi nei piazzali”, ha sottolineato l’associazione.

L’AUMENTO DEI PREZZI DEL PETROLIO TRASCINA BENZINA E DIESEL

Negli ultimi mesi, inoltre, stanno salendo anche i prezzi del petrolio che trascinano quelli del gasolio diesel, il prodotto utilizzato dalla logistica italiana. “Gli aumenti in un anno sono dell’ordine dei 30 centesimi per litro che hanno portato i prezzi di nuovo verso la soglia di 1,7 euro per litro che non si raggiungeva dal 2012. L’impatto di questo aumento per un autotrasportatore che in un anno percorre 100 mila km e consuma circa 33 mila litri di gasolio è di una maggiore spesa di circa 10 mila euro all’anno”, ha evidenziato Confcommercio.

LA SITUAZIONE DEI PREZZI

Al momento la benzina si trova sopra gli 1,8 euro al litro nel self e a 1,9 per il servito mentre per il diesel i prezzi sono rispettivamente di 1,7 e 1,8 euro al litro. Il metano è a quota 1,7 euro/kg, il Gnl a 2,1 euro/kg.

ASSOUTENTI: PREZZI MAI COSÌ ALTI DA 2012. DA EFFETTI SU LISTINI AL DETTAGLIO RISCHIO RICADUTE SU CONSUMI FAMIGLIE

I listini dei carburanti segnano in questi giorni i livelli più alti degli ultimi 10 anni, e alla pompa i prezzi di benzina e gasolio tornano ai record registrati nel 2012, quando la verde era venduta sopra quota 1,830 euro al litro, denuncia Assoutenti, commentando i nuovi dati settimanali diffusi oggi dal Mise che vedono la benzina raggiungere la media di 1,835 euro/litro, il gasolio 1,708 euro/litro. “I nuovi record dei carburanti stanno producendo in questi giorni rincari a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e pesano come un macigno sulle tasche degli italiani – afferma il presidente Furio Truzzi – Il combinato bollette/benzina avrà effetti enormi sul potere d’acquisto dei cittadini, e rischia di determinare nel 2022 una forte contrazione dei consumi da parte delle famiglie”. “Una emergenza che impoverisce i consumatori ma arricchisce le casse dello Stato, che grazie agli incrementi dei listini dei carburanti incamera maggiori entrate grazie alle tasse che gravano su benzina e gasolio – prosegue Truzzi – Per questo chiediamo al Premier Draghi di convocare al più presto le associazioni dei consumatori allo scopo di studiare provvedimenti volti a contrastare il caro-benzina, partendo dall’indispensabile sterilizzazione dell’Iva e da una riduzione del peso delle accise, misura che oramai sembra non più rinviabile”.

CODACONS: CON NUOVI RIALZI STANGATA DA +402 EURO ANNUI A FAMIGLIA

I nuovi rialzi dei carburanti alla pompa aggravano la stangata per le tasche degli italiani, con la maggiore spesa per i rifornimenti di benzina e gasolio che raggiunge quota +402 euro annui a famiglia, afferma il Codacons. “Oggi la benzina costa il 22,4% in più rispetto ad un anno fa, mentre per il gasolio si spende il 24,4% in più – denuncia il presidente Carlo Rienzi – Per le tasche dei consumatori si tratta di un rincaro da +16,75 euro a pieno, che determina una stangata annua da quasi +402 euro a famiglia solo per i maggiori costi di rifornimento”.
“Rincari senza sosta quelli dei carburanti che stanno avendo effetti diretti sui prezzi al dettaglio, con incrementi dei listini in tutti i settori, e che rappresentano una emergenza paragonabile a quella delle bollette: per tale motivo chiediamo oggi al Governo di intervenire con urgenza, varando un decreto ad hoc per contrastare la crescita senza sosta dei listini di benzina e gasolio”, conclude Rienzi.

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